Tassa di soggiorno, in Umbria incassi in crescita del 31,76%

Nei primi sei mesi del 2026 i Comuni umbri hanno raccolto 3,77 milioni di euro. Assisi guida la classifica con oltre 1,56 milioni

Nei primi sei mesi del 2026 i Comuni dell’Umbria hanno incassato 3.771.101,99 euro dalla tassa di soggiorno, contro i 2.862.161,44 euro raccolti nello stesso periodo del 2025. L’incremento è di 908.940,55 euro, pari al 31,76%. Il dato emerge dal confronto sui primi sei mesi dell’anno e vede Assisi nettamente al primo posto con 1.565.342 euro, seguita da Perugia con 611.213 euro. Tra i primi dieci Comuni umbri, sette registrano un aumento degli incassi, mentre tre sono in calo: Orvieto, Spoleto e Gubbio. Tra le crescite più significative figurano anche Magione e Cascia.

Assisi domina la classifica

È Assisi a guidare nettamente la graduatoria degli incassi della tassa di soggiorno. La città ha raccolto nei primi sei mesi del 2026 1.565.342 euro, contro 1.000.001 euro nello stesso periodo del 2025.

La differenza è di 565.341 euro, con una crescita del 56,5%. Il risultato di Assisi incide in maniera significativa sul totale regionale e conferma il peso della città nel sistema turistico umbro.

Il dato è legato anche alla particolare rilevanza della città di San Francesco e, da qualche mese, di San Carlo Acutis. Sono inoltre in corso le celebrazioni degli ottocento anni della morte di San Francesco e, tra febbraio e marzo, quasi 400 mila persone hanno prenotato per l’ostensione del santo in basilica.

Perugia e Cascia in crescita

Al secondo posto nella graduatoria si trova Perugia, che nei primi sei mesi del 2026 ha incassato 611.213 euro, rispetto ai 468.391 euro del 2025. L’aumento è di 142.822 euro, pari a circa il 30,5%.

Una crescita particolarmente significativa riguarda anche Cascia, dove il gettito della tassa di soggiorno è passato da 63.969 a 92.435 euro. L’incremento è di 28.466 euro, pari a circa il 44,5%.

I dati di Assisi e Cascia evidenziano il peso del turismo religioso nei flussi turistici regionali, con città legate alle figure di San Francesco, San Carlo Acutis e Santa Rita.

Magione registra il maggiore incremento percentuale

Tra i primi dieci Comuni umbri, uno degli aumenti più rilevanti è quello di Magione. Il Comune è passato dai 45.141 euro del primo semestre 2025 ai 72.613 euro del 2026.

L’incremento raggiunge quindi circa il 61%, il dato percentuale più alto tra le principali città considerate nella graduatoria.

Anche Spello registra una crescita, passando da 36.685 a 47.445 euro, con un aumento vicino al 30%. Passignano sul Trasimeno sale invece da 35.599 a 41.466 euro, con una crescita di circa il 16,5%.

Terni cresce, entra Città di Castello

Terni ha raccolto 146.516 euro nei primi sei mesi del 2026, contro i 133.384 euro dell’anno precedente. L’incremento è di circa il 9,8%.

Nella top ten compare inoltre Città di Castello, che ha introdotto la tassa di soggiorno da poco. Nel primo semestre del 2026 il Comune ha incassato 60.135 euro, una cifra sufficiente per raggiungere la nona posizione nella graduatoria.

Orvieto, Spoleto e Gubbio in calo

Il dato regionale positivo non riguarda però tutte le principali destinazioni umbre. Tre dei primi dieci Comuni registrano infatti una diminuzione degli incassi rispetto al primo semestre del 2025.

A Orvieto il gettito passa da 275.207 a 244.585 euro, con una riduzione di circa l’11%.

A Spoleto si scende invece da 216.427 a 181.907 euro, con una diminuzione di circa il 16%.

Il calo più consistente tra i tre Comuni riguarda Gubbio, dove gli incassi passano da 203.933 a 167.652 euro, con una riduzione di circa il 18%.

La tassa di soggiorno e il possibile traguardo dei 10 milioni

La tassa di soggiorno è un’imposta locale versata dai turisti che pernottano in una determinata località attraverso le strutture ricettive. L’importo varia in base al Comune e alla tipologia della struttura e viene destinato al sostegno del settore turistico e alle casse comunali.

Per la seconda parte del 2026 sono previsti altri eventi importanti, tra cui le visite di Papa Leone XIV, la festa di San Francesco del 4 ottobre e altri appuntamenti francescani. Nel frattempo, l’aeroporto continua a registrare record di passeggeri mese dopo mese.

Se il trend di crescita del 31,76% registrato nel primo semestre dovesse essere confermato, il gettito annuale della tassa di soggiorno in Umbria potrebbe arrivare al traguardo dei 10 milioni di euro.

Redazione

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