Pac 2028-2034, l’Umbria avvia il confronto sulla nuova politica agricola

Insediato il Tavolo regionale di partenariato con associazioni, imprese e territori per definire la strategia agricola umbra dei prossimi anni.

È stato avviato oggi al Broletto il percorso dell’Umbria verso la nuova Politica agricola comune (PAC) 2028-2034 con la prima riunione del Tavolo regionale di partenariato. All’incontro hanno partecipato i principali rappresentanti del settore agricolo e rurale, tra cui associazioni agricole, organizzazioni imprenditoriali e Gruppi di azione locale (GAL), dando ufficialmente il via alla Conferenza regionale per l’agricoltura e lo sviluppo rurale dal titolo “L’agricoltura è di tutti”.

L’iniziativa punta a costruire una posizione condivisa dell’Umbria in vista delle prossime decisioni europee sulla riforma della PAC post 2027, attraverso un confronto diretto con gli operatori del comparto e con i territori. Il percorso nasce in una fase considerata strategica per il futuro delle imprese agricole, chiamate ad affrontare nuovi scenari economici, ambientali e produttivi.

L’assessora regionale alle Politiche agricole Simona Meloni ha evidenziato le possibili conseguenze delle ipotesi attualmente in discussione a livello europeo, con particolare riferimento alla prospettiva di un Fondo unico che potrebbe riunire risorse agricole e finanziamenti destinati ad altri ambiti territoriali e sociali.

Secondo Meloni, questa impostazione potrebbe mettere a rischio la certezza delle risorse destinate all’agricoltura e creare una competizione tra esigenze diverse. A preoccupare la Regione è anche la possibilità di una riduzione dei finanziamenti pari al 20 per cento rispetto agli attuali stanziamenti.

“L’ipotesi del Fondo unico, nel quale le risorse agricole confluirebbero insieme a quelle destinate ad altre politiche territoriali e sociali, rischia di ridurre la certezza dei finanziamenti e di mettere in competizione bisogni che non possono essere contrapposti. A questo si aggiunge la prospettiva di un taglio del 20 per cento”, ha dichiarato l’assessora.

Meloni ha ricordato inoltre che l’Umbria ha storicamente beneficiato di dotazioni PAC rilevanti rispetto alla propria dimensione territoriale, sottolineando la necessità di tutelare tali risorse e prepararsi alle decisioni che saranno assunte nei prossimi mesi.

Il Tavolo regionale avrà il compito di raccogliere esigenze e proposte provenienti dal mondo agricolo, trasformandole in indicazioni operative da portare ai livelli istituzionali nazionali ed europei. Il confronto sarà collegato anche ai tavoli già attivati su cibo, vino e olio, con l’obiettivo di sviluppare una strategia comune basata su qualità delle produzioni, sicurezza alimentare, competitività e capacità di fare sistema.

Il programma di lavoro prevede una serie di passaggi distribuiti nei prossimi mesi. Entro settembre sarà completata l’analisi del contesto regionale e saranno individuati i principali fabbisogni del settore, mentre successivamente è previsto un nuovo incontro operativo del partenariato.

Tra ottobre e novembre la Regione organizzerà nove incontri territoriali in diverse aree dell’Umbria: Città di Castello, Foligno, Norcia, Terni, Orvieto, Castiglione del Lago, Todi, Gubbio e Perugia. Gli appuntamenti serviranno a raccogliere contributi direttamente dalle comunità agricole e produttive locali.

A dicembre il Tavolo regionale tornerà a riunirsi per elaborare una sintesi delle proposte emerse durante il percorso partecipativo. L’obiettivo finale sarà arrivare alla definizione di un documento condiviso della Conferenza regionale e della strategia umbra per la nuova PAC dopo il 2027.

A spiegare le finalità tecniche del percorso è stato Graziano Antonielli, dirigente regionale e Autorità di gestione del CSR Umbria 2023-2027, che ha indicato come risultato atteso la costruzione di un documento conclusivo da sottoporre successivamente alla Giunta regionale.

Durante il primo incontro è intervenuto anche il professor Angelo Frascarelli del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari ed Ambientali dell’Università degli Studi di Perugia, che ha illustrato il quadro europeo della riforma agricola e le principali novità previste.

Frascarelli ha evidenziato la necessità di una maggiore semplificazione della programmazione, con una concentrazione delle risorse su un numero limitato di interventi considerati prioritari, dotati di finanziamenti adeguati e capaci di produrre risultati verificabili.

Il confronto avviato con il Tavolo regionale rappresenta quindi il primo passaggio per definire il ruolo dell’agricoltura umbra nella futura politica europea, coinvolgendo direttamente imprese, organizzazioni e territori nella costruzione delle scelte strategiche.

Redazione

Seguici su

Aggiungi perugiatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti

Articoli correlati

La corsa per quasi 40 chilometri tra Toscana e Umbria è terminata nel centro di...
Le squadre sono al lavoro per spegnere le fiamme e completare la bonifica dell’area: coinvolte...
La tragedia sulla strada regionale 521 al confine tra Umbria e Lazio: la vittima era...

Altre notizie