Gestire la vita notturna di Perugia cercando un equilibrio tra esigenze spesso contrapposte: il diritto al riposo dei residenti, la libertà degli operatori economici, la sicurezza degli spazi pubblici e la possibilità di vivere la città attraverso cultura e socialità. È questo l’obiettivo di “Notte in Comune”, il nuovo quadro strategico adottato dalla giunta di Palazzo dei Priori per organizzare la governance della notte cittadina.
Il piano nasce dalla necessità di affrontare una realtà complessa, caratterizzata dalla forte presenza di attività serali e notturne soprattutto nell’acropoli, nelle aree universitarie e nelle zone maggiormente frequentate dai turisti.
L’amministrazione comunale punta a trasformare l’economia della notte in una risorsa sostenibile per lo sviluppo urbano, riducendo allo stesso tempo criticità come rumore, degrado e conflitti tra residenti e frequentatori.
Cinque obiettivi per migliorare la qualità della vita urbana
Il documento individua cinque obiettivi principali collegati tra loro. La strategia mira a migliorare la qualità della vita dei cittadini, rafforzare la sicurezza integrata, sostenere il commercio e il turismo, valorizzare le attività culturali e distribuire meglio i flussi di persone sul territorio.
Uno dei punti centrali del progetto è il superamento della concentrazione della movida nel centro storico, favorendo una maggiore presenza di iniziative anche in altre zone della città.
L’idea è quella di creare un modello più equilibrato, capace di alleggerire le aree più congestionate e contemporaneamente valorizzare quartieri con potenzialità ancora inespresse dal punto di vista sociale e culturale.
Cabina di regia e Consulta della notte
Per coordinare le diverse azioni previste dal piano, il Comune ha previsto due strumenti principali di governance.
Il primo è una Cabina di regia intersettoriale, coordinata dal direttore generale dell’ente e composta dagli assessori e dai dirigenti dei settori coinvolti: sicurezza, commercio, turismo, cultura, ambiente e mobilità.
Questo organismo avrà il compito di definire gli indirizzi, verificare l’avanzamento delle iniziative e monitorare i risultati raggiunti.
Il secondo strumento è la Consulta della notte, un organismo partecipativo che coinvolgerà associazioni di categoria, comitati dei residenti e realtà del terzo settore.
La Consulta avrà una funzione consultiva e potrà contribuire alla raccolta delle esigenze dei diversi soggetti coinvolti nella gestione della vita notturna.
Quattro assi strategici per cambiare il modello della notte
L’attuazione di “Notte in Comune” si basa su quattro aree operative che uniscono interventi già avviati e nuovi progetti programmati nel medio e lungo periodo.
Il primo asse riguarda la partecipazione e il confronto con gli operatori. In questo ambito rientrano i tavoli tematici già avviati nel 2025, ai quali seguiranno la formalizzazione della Consulta della notte, la raccolta sistematica dei dati sui flussi notturni e la definizione di accordi con Prefettura e Forze dell’Ordine.
Decoro urbano e gestione degli spazi pubblici
Un altro elemento centrale riguarda la cura degli spazi pubblici. Il piano raccoglie e rafforza una serie di iniziative già avviate dall’amministrazione.
Tra queste figurano il potenziamento dei servizi di pulizia e lavaggio delle strade attraverso Gesenu, i patti di collaborazione con i cittadini, come quello realizzato in piazza del Melo, e le sperimentazioni per limitare l’utilizzo della plastica monouso in via della Viola.
Tra le prossime azioni previste ci sono nuove isole ecologiche ai margini dell’acropoli, sistemi tecnologici per monitorare la gestione dei rifiuti e controlli più incisivi contro comportamenti irregolari.
Sicurezza e accompagnamento della movida
Il piano dedica particolare attenzione anche al tema della sicurezza. Tra le misure già operative rientrano il potenziamento del cosiddetto “Servizio movida” della polizia locale, le ordinanze sugli orari di somministrazione degli alcolici nell’acropoli e nella zona di Fontivegge, oltre agli strumenti digitali per segnalare problemi e situazioni critiche.
Sono previste anche iniziative rivolte agli operatori, come guide normative per gli esercenti e la mappatura delle strutture ricettive brevi.
Nel futuro potrebbero essere introdotti nuovi strumenti, tra cui il protocollo “Spazi sicuri” contro discriminazioni e molestie nei locali, punti di ascolto per le attività economiche e una revisione delle regole sull’occupazione del suolo pubblico.
Mobilità notturna e nuovi spazi culturali
L’ultimo asse riguarda la possibilità di vivere la città anche attraverso una mobilità più efficace e una maggiore distribuzione degli eventi.
Tra gli interventi previsti ci sono il potenziamento dei trasporti notturni con la linea bus Gimo, l’estensione degli orari del Minimetrò nei fine settimana e l’apertura di nuovi luoghi dedicati alla cultura, come l’Arena del Borgobello e il Chiostro di San Fiorenzo.
Il programma comprende anche il ripristino dei bagni pubblici e, in prospettiva, un piano integrato per la mobilità serale, una migliore illuminazione delle aree più problematiche, più eventi nei quartieri periferici e incentivi per iniziative culturali pomeridiane e preserali.
“Notte in Comune” rappresenta quindi il tentativo del Comune di Perugia di costruire un modello di vita notturna più organizzato, sostenibile e condiviso, capace di conciliare le esigenze di chi vive la città e di chi la anima.
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