Norcia ritrova il suo ospedale dieci anni dopo il sisma

Nel presidio dell’ex convento della Santissima Annunziata investiti oltre 15,6 milioni di euro. Previsti 14 posti letto di Medicina, Day Surgery, cinque postazioni di dialisi e nuovi servizi sanitari

A dieci anni dal terremoto del 30 ottobre 2016, Norcia torna ad avere il suo ospedale. Il presidio di via dell’Ospedale, ospitato nell’ex convento cinquecentesco della Santissima Annunziata, è stato visitato questa mattina dalla presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, nell’ambito delle iniziative per il decennale del sisma.

La struttura è già parzialmente operativa e i lavori dovrebbero essere completati entro la primavera del 2027. L’intervento complessivo ha richiesto un investimento di 15.629.000 euro.

Un edificio storico reso più sicuro

Il terremoto aveva reso inagibile il complesso della Santissima Annunziata, edificio sottoposto a vincolo storico-artistico.

La ricostruzione ha riguardato sia la sicurezza strutturale sia l’adeguamento degli spazi e degli impianti. L’edificio è stato portato a un livello di sicurezza sismica almeno pari a 0,9, con soluzioni progettuali pensate per integrare le nuove tecnologie sanitarie all’interno della struttura storica.

Durante la visita sono stati mostrati il Pronto Soccorso, la Casa di Comunità, la nuova area di degenza, la dialisi, la Radiologia e il chiostro storico, ancora interessato dai lavori di riqualificazione.

Medicina, Day Surgery e dialisi

Il presidio è classificato come Ospedale di zona disagiata, con Pronto Soccorso integrato e Radiologia.

La nuova organizzazione prevede un reparto di Medicina con 14 posti letto, un servizio di Day Surgery e una dialisi con cinque postazioni.

Sono inoltre previsti ambulatori dedicati alla Medicina di iniziativa, con l’obiettivo di rafforzare il collegamento tra servizi ospedalieri e assistenza territoriale.

La presenza della dialisi rappresenta uno degli elementi più rilevanti per la popolazione della Valnerina, soprattutto per i pazienti che necessitano di trattamenti periodici e che potranno evitare trasferimenti verso altre strutture della rete regionale.

La Casa di Comunità è già attiva

All’interno dello stesso complesso è operativa dal 4 giugno la Casa di Comunità hub, realizzata grazie a quasi 200mila euro di fondi Pnrr.

La struttura ospita il Cup, il Punto unico di accesso, ambulatori di medicina generale e specialistica e spazi destinati al terzo settore.

Il progetto punta quindi a integrare progressivamente assistenza ospedaliera e servizi territoriali, rafforzando la sanità di prossimità.

Un milione di euro dal Kuwait per le apparecchiature

Le dotazioni tecnologiche del presidio saranno ulteriormente potenziate grazie a un milione di euro donato dallo Stato del Kuwait durante l’emergenza sismica.

Con queste risorse è previsto l’acquisto di 15 apparecchiature sanitarie, per un investimento di circa 900mila euro. Tra le strumentazioni figurano una Tac, un mammografo, un ecocardiografo con sonda pediatrica e un sistema di videoendoscopia.

Proietti: «Comincia il futuro della Valnerina»

La presidente della Regione Stefania Proietti ha collegato la riapertura del presidio al percorso di rinascita dell’area colpita dal terremoto.

«Oggi cominciamo a restituire a Norcia il suo ospedale, più sicuro, più moderno e più vicino alle persone», ha dichiarato, sottolineando il valore della sanità di prossimità per le comunità delle aree interne.

Per Proietti, la disponibilità di servizi sanitari sul territorio rappresenta una condizione essenziale per il futuro della Valnerina.

Il nuovo presidio sanitario

Il direttore generale dell’Azienda Usl Umbria 2 Roberto Noto ha evidenziato gli standard adottati nella ricostruzione, tra sicurezza antisismica, efficientamento energetico, sostenibilità e qualità degli spazi.

Il nuovo ospedale amplia così l’offerta sanitaria della zona, affiancando ai servizi già presenti nuove attività di cura e assistenza.

La visita del 30 ottobre rappresenta quindi una delle tappe simboliche del decennale del sisma: dalla struttura resa inagibile dalla scossa del 2016 a un presidio sanitario rinnovato, destinato a svolgere un ruolo centrale nell’assistenza della Valnerina.

 

Redazione

Seguici su

Aggiungi perugiatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti

Articoli correlati

Maltempo
La Giunta regionale assegna 2,517 milioni ai Comuni colpiti dagli eventi di luglio, agosto e...
A dieci anni dal terremoto, concessi 1,64 miliardi per la ricostruzione privata e oltre 830...

Altre notizie