Il tartufo bianco pregiato di Città di Castello supera i confini italiani e conquista le grandi capitali europee della gastronomia. L’asta organizzata nell’ambito della 46ª edizione del Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato ha portato le eccellenze dell’Alta Valle del Tevere nelle cucine di ristoranti e professionisti dell’alta ristorazione internazionale.
Il lotto più importante, composto da oltre due chilogrammi di tartufo bianco pregiato, è stato aggiudicato per 18mila euro al ristorante Amâlia di Parigi, insegna con una stella Michelin guidata dallo chef italiano Eugenio Anfuso insieme alla pastry chef Cecilia Spurio.
Il tartufo tifernate arriva a Parigi
La cifra più alta dell’asta è stata raggiunta dal ristorante parigino, che ha scelto un lotto proveniente dalle aziende presenti al Salone.
L’aggiudicazione porta così il prodotto simbolo dell’Altotevere nel cuore della capitale francese, in un contesto internazionale dedicato alla valorizzazione delle materie prime di alta qualità.
L’asta ha rappresentato anche un’occasione per mettere in collegamento tartufai, produttori locali e grandi professionisti della cucina, trasformando la vendita del prodotto in uno strumento di promozione territoriale.
Londra sceglie il bianco pregiato
Anche il mercato londinese ha risposto all’iniziativa.
Mauro Di Lieto, pastry chef italiano conosciuto nel Regno Unito e vincitore nel 2023 di Bake Off: The Professionals, si è aggiudicato per 1.900 euro un tartufo bianco da 350 grammi.
Il professionista, con oltre quindici anni di esperienza nell’alta pasticceria e nell’hôtellerie di lusso, porterà quindi il prodotto dell’Altotevere anche nelle cucine britanniche.
Gli altri protagonisti dell’asta
Tra gli aggiudicatari figura anche Andrea Vicario, executive chef di un ristorante di Polignano a Mare, che ha acquistato per 1.000 euro un tartufo bianco di circa 200 grammi.
All’asta ha inoltre partecipato Daniele Binario, chef resident di Ficheria Santomiele a Prignano Cilento, ristorante dedicato al fico.
Umbro di origine e formato all’Istituto Alberghiero di Assisi, Binario ha maturato esperienze professionali anche in Francia e Belgio e ha lavorato al fianco dello chef stellato Andrea Impero.
Una vetrina per l’Alta Valle del Tevere
Per l’assessore al Turismo e Commercio Letizia Guerri e il presidente dell’Ente Fiera Salone Nazionale Bianco Pregiato Lazzaro Bogliari, il risultato dell’asta rappresenta soprattutto un’opportunità di promozione per il territorio.
Il tartufo diventa infatti il punto di incontro tra la tradizione della cerca, il lavoro dei tartufai, le aziende locali e i professionisti che utilizzano la materia prima nelle proprie cucine.
L’obiettivo è rafforzare la riconoscibilità internazionale di Città di Castello e dell’Alta Valle del Tevere, utilizzando il prodotto simbolo del territorio come strumento di promozione turistica e gastronomica.
Il Salone prosegue a novembre
Dopo il primo fine settimana, la 46ª edizione del Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato proseguirà nel centro storico rinascimentale di Città di Castello.
Gli appuntamenti sono in programma il 7 e 8 novembre e il 14 e 15 novembre, con ingresso libero.
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