Perugia commemora i defunti e i Caduti, cerimonie al cimitero e in caserma

Le istituzioni riunite il 2 novembre per rendere omaggio alle vittime delle guerre e ai servitori dello Stato. La presidente Stefania Proietti ricorda il sergente Claudio Marchesi. Cerimonia dei Carabinieri anche nella caserma di corso Cavour.

Perugia ha celebrato lunedì 2 novembre 2026 la commemorazione dei defunti e dei militari caduti nell’adempimento del dovere con due cerimonie istituzionali al cimitero monumentale e nella caserma dei Carabinieri di corso Cavour. Gli appuntamenti hanno riunito le principali autorità civili e militari dell’Umbria per ricordare le vittime delle guerre, le persone scomparse e quanti hanno perso la vita al servizio del Paese. Al cimitero erano presenti, tra gli altri, la sindaca Vittoria Ferdinandi, la presidente della Regione Stefania Proietti e il prefetto Paolo Canaparo. Nel corso della giornata è stato rivolto un ricordo particolare al sergente Claudio Marchesi, militare umbro originario di Orvieto, recentemente scomparso in un incidente con un elicottero militare in Bosnia-Erzegovina.

Le commemorazioni hanno previsto la deposizione di corone ai monumenti dedicati ai Caduti, un itinerario tra le sepolture di personalità illustri della storia perugina e una cerimonia militare organizzata dal Comando Legione Carabinieri Umbria.

Il ricordo di Claudio Marchesi nelle parole di Stefania Proietti

Uno dei momenti più significativi della giornata è stato l’intervento della presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, che ha dedicato un pensiero alle persone decedute nell’adempimento del proprio dovere.

La presidente ha ricordato in particolare Claudio Marchesi, il giovane sergente originario di Orvieto morto pochi giorni prima in un incidente aereo avvenuto in Bosnia-Erzegovina.

Nel suo intervento, Proietti ha espresso la vicinanza della comunità regionale alla famiglia del militare e ai familiari delle altre vittime.

“Voglio rivolgere un ricordo particolare al sergente Claudio Marchesi, giovane militare umbro originario di Orvieto, tragicamente scomparso pochi giorni fa nell’incidente dell’elicottero militare in Bosnia-Erzegovina, insieme ad altri tre servitori dello Stato. Alla sua famiglia, ai suoi cari e alle famiglie di tutte le vittime rinnovo la vicinanza e l’abbraccio dell’intera comunità umbra”.

La presidente ha collegato il ricordo dei militari scomparsi ai valori del servizio pubblico, della responsabilità e della tutela della sicurezza.

“Il loro sacrificio ci ricorda il valore del servizio, della responsabilità e dell’impegno per la sicurezza e la pace”, ha aggiunto Proietti, richiamando il compito delle istituzioni nel preservare la memoria delle persone che hanno dedicato la propria vita alla collettività.

Al cimitero monumentale l’omaggio ai Caduti di tutte le guerre

La cerimonia al cimitero monumentale di Perugia, organizzata dal Comune in accordo con la Prefettura, si è aperta con l’omaggio al monumento dedicato ai Caduti di tutte le guerre.

Le celebrazioni hanno compreso la deposizione di corone presso lapidi e monumenti da parte delle rappresentanze dell’Esercito, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato, della Polizia Penitenziaria, della Polizia Municipale, della Polizia Provinciale e dei Vigili del Fuoco.

Accanto alla sindaca Ferdinandi, alla presidente Proietti e al prefetto Canaparo erano presenti Francesca Pasquino, in rappresentanza della Provincia di Perugia, il questore Dario Sallustio e la comandante della Polizia locale Nicoletta Caponi.

Hanno partecipato anche gli assessori comunali Francesca Tizi, David Grohmann, Francesco Zuccherini e Andrea Stafisso, insieme a numerosi consiglieri comunali.

La partecipazione delle autorità e delle rappresentanze delle forze dell’ordine ha accompagnato una commemorazione dedicata sia al ricordo delle persone care sia alla memoria collettiva della città.

“La commemorazione dei defunti è un momento profondamente sentito dalle nostre comunità, nel quale il ricordo dei nostri cari si unisce alla memoria collettiva”, ha dichiarato Proietti.

“Oggi rendiamo omaggio a tutte le persone che non sono più con noi, con un pensiero particolare a quanti hanno sacrificato la propria vita per la libertà, la democrazia e la pace. La memoria è una responsabilità che ci accompagna ogni giorno e che dobbiamo trasmettere alle nuove generazioni”.

La visita alle tombe illustri della storia di Perugia

Dopo l’omaggio ai Caduti, le autorità hanno seguito un percorso all’interno del cimitero monumentale, accompagnate da Nicoletta Vinti e Lorena Rosi Bonci.

L’itinerario ha permesso di ricordare alcune personalità che hanno contribuito alla vita culturale, politica e sociale di Perugia tra l’Ottocento e il Novecento.

Tra le sepolture visitate figurano quelle di Walter Binni (1913-1997), critico letterario e politico, della poetessa Vittoria Aganoor Pompili (1855-1910) e della contessa Maria Alessandrina Bonaparte Valentini (1818-1874).

Le diverse biografie hanno offerto l’occasione per ripercorrere alcuni passaggi della storia cittadina attraverso le persone che ne sono state protagoniste.

Nel corso della visita è stato reso omaggio anche alla tomba di Paolo Vinti (1960-2010).

Il percorso ha evidenziato il valore del cimitero monumentale come luogo di conservazione della memoria urbana, dove le sepolture raccontano vicende legate all’impegno civile, alla cultura e alla vita pubblica del territorio.

La commemorazione si è conclusa con la celebrazione della Santa messa, dedicata al ricordo di tutti i defunti.

Cerimonia dei Carabinieri nella caserma di corso Cavour

Nella stessa mattinata, il Comando Legione Carabinieri Umbria ha organizzato una commemorazione nella storica caserma di corso Cavour, a Perugia, in memoria dei militari dell’Arma caduti in guerra e nel dopoguerra durante il servizio.

All’appuntamento hanno partecipato il prefetto Paolo Canaparo, il comandante della Legione Carabinieri Umbria, generale di brigata Luca Corbellotti, e il comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Ivan Riccio.

Presenti anche rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri, una delegazione del personale in servizio e autorità civili, militari e religiose del territorio.

Il momento centrale della cerimonia è stato la deposizione di una corona d’alloro al Monumento ai Caduti, effettuata dal comandante della Legione insieme al prefetto.

La deposizione è stata accompagnata dalle note del «Silenzio» e dagli onori militari resi da uno schieramento in armi.

La commemorazione, che si rinnova ogni anno, è dedicata ai Carabinieri che hanno perso la vita nella difesa del Paese, nella tutela delle istituzioni democratiche e nello svolgimento delle attività rivolte alla sicurezza dei cittadini.

Il valore della memoria e il richiamo alle nuove generazioni

Le celebrazioni del 2 novembre a Perugia hanno riunito due momenti distinti, accomunati dal ricordo delle persone scomparse e dall’omaggio a chi ha perso la vita nell’esercizio delle proprie responsabilità istituzionali.

Nel suo intervento al cimitero monumentale, la presidente Proietti ha richiamato la necessità di trasmettere alle nuove generazioni i valori della pace, della dignità umana e del rispetto reciproco.

“Ricordare chi ci ha preceduto e chi ha dato la vita per costruire una società libera e democratica significa rinnovare il nostro impegno per la pace, la dignità della persona e il rispetto della vita umana”, ha affermato.

La presidente ha inoltre sottolineato il ruolo delle istituzioni nel custodire le testimonianze del passato e nel promuovere una cultura della solidarietà.

“Come istituzioni abbiamo il dovere di custodire questa eredità, promuovendo una cultura della solidarietà, della convivenza e del rispetto reciproco. Nessuna comunità può guardare con fiducia al futuro se dimentica le proprie radici, la propria storia e le persone che ne hanno fatto parte”.

Anche la cerimonia nella caserma di corso Cavour ha posto al centro il significato del servizio svolto dai militari dell’Arma, ricordando i valori di fedeltà, coraggio, dedizione e spirito di servizio.

Le iniziative istituzionali si sono svolte nella giornata tradizionalmente dedicata alla commemorazione dei defunti, con gli omaggi ai monumenti, il ricordo dei Caduti e la celebrazione religiosa al cimitero monumentale.

 

 

Redazione

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