Sbarca in Umbria Sud Chiama Nord, il partito dell’ex sindaco di Messina Cateno De Luca. Due ingressi di peso. Il primo è Adriano Ruspolini, già vicesindaco di Todi per la Lega, poi passato a Futuro Nazionale di cui era a capo del gruppo di Tunisi.
In una nota, Ruspoini, famoso alle cronache per la dichiarazione che finì sui giornali nazionali secondo la quale “A Todi purtroppo asfalteremo meno strade perchè abbiamo scelto di accogliere troppi minori accompagnati”, ha spiegato le ragioni dell’abbandono di Vannacci
“La decisione di lasciare Futuro Nazionale nasce, dalla consapevolezza che Futuro Nazionale non rappresenti più quel partito che voleva essere l’anima di un popolo pronto ad essere protagonista della scena politica nazionale. Alla resa dei conti, la direzione di questo partito si è dimostrata distante dai cittadini e dai loro problemi, e soprattutto sordo alle istanze dei rappresentanti dei comitati che avevano dato vita ad una crescita esponenziale in brevissimo tempo – scrive – Ho condiviso fin dall’inizio le battaglie in difesa della sovranità nazionale, delle tradizioni e dell’identità italiana. Sono valori nei quali continuo a credere e che considero patrimonio del centrodestra. Non mi riconosco, però, nella crescente radicalizzazione del movimento, anche attraverso l’avvicinamento di esponenti provenienti dall’estrema destra.
Sicurezza, immigrazione e remigrazione sono questioni che meritano risposte serie e ferme. Ma governare un Paese significa occuparsi anche di economia, lavoro, sanità , scuola, infrastrutture e dei problemi quotidiani di cittadini, famiglie e imprese. Non basta denunciare ciò che non funziona o indicare dei responsabili: servono proposte realizzabili e la capacità di tradurle in risultati.
Ho sempre creduto in una politica capace di contribuire al rafforzamento del centrodestra, senza rinunciare a evidenziarne gli errori e a chiedere maggiore determinazione sulle questioni irrisolte. Non condivido una linea che rischia di trasformarsi in un’opposizione al Governo e alla coalizione, compromettendo gli sforzi compiuti e i risultati raggiunti, fino a favorire chi si vorrebbe contrastare”
Entra anche Luca Briziarelli, già senatore della Lega, ex Forza Italia poi segretario regionale di Noi Moderati. Briziarelli è statonominato vicesegretario nazionale
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