Le Black Angels Perugia si preparano ad affrontare la prossima stagione di Serie A2 di volley femminile con un impegno logistico particolarmente rilevante. La formazione guidata dal Presidente Antonio Bartoccini dovrà affrontare un campionato complesso non solo per il livello tecnico delle avversarie, ma anche per il peso degli spostamenti previsti: il calendario delle quindici trasferte potrebbe infatti portare la squadra umbra a percorrere quasi 8mila chilometri complessivi.
In attesa della pubblicazione ufficiale dei calendari, con la definizione anche degli eventuali turni infrasettimanali, il club sta già lavorando sull’organizzazione della stagione per gestire al meglio una competizione che si annuncia particolarmente dispendiosa. La pianificazione riguarda non soltanto i viaggi, ma anche la preparazione atletica e la gestione fisica delle giocatrici durante un’annata caratterizzata da numerosi impegni ravvicinati.
Secondo le stime effettuate attraverso i percorsi stradali, la trasferta più lunga sarà quella in Sicilia contro Marsala, con circa 1200 chilometri da percorrere. A seguire c’è l’altro viaggio sull’isola, quello verso Messina, distante circa 860 chilometri da Perugia. Le trasferte nel Sud Italia rappresenteranno quindi uno degli aspetti più impegnativi della stagione per le Black Angels.
Tra gli spostamenti più significativi figura anche il blocco pugliese, con tre trasferte previste contro Melendugno (Lecce), Fasano e Altamura. La prima comporterà un viaggio di circa 730 chilometri, mentre per Fasano e Altamura sono stimati rispettivamente circa 620 e 590 chilometri. Una serie di trasferte che richiederà una gestione accurata delle tempistiche e dei recuperi.
Anche il Nord Italia presenterà diversi impegni lontani dal capoluogo umbro. La squadra dovrà raggiungere Villafranca in Piemonte, con circa 560 chilometri di distanza, oltre a Busto Arsizio (490 chilometri), Costa Volpino (480), Trento (460) e Offanengo (430). Tra le destinazioni più vicine figurano invece Roma, con circa 180 chilometri, Imola con 200 e Altino Chieti con circa 320.
La distribuzione geografica delle avversarie evidenzia una stagione caratterizzata da numerosi viaggi fuori regione. Le Black Angels Perugia saranno chiamate a quattro trasferte in Lombardia, affrontando Offanengo, Casalmaggiore, Costa Volpino e Busto Arsizio. Tre saranno invece gli appuntamenti in Puglia con Melendugno, Fasano e Altamura, mentre due riguarderanno la Sicilia con Marsala e Messina.
Il programma comprende inoltre una trasferta in Piemonte contro Monviso, una in Veneto contro Altafratte Padova, una in Emilia Romagna contro Imola, una in Abruzzo contro Altino Chieti, una in Trentino Alto Adige contro Trento e una nel Lazio contro Roma. La logistica del Club Italia, invece, resta ancora da definire e potrebbe incidere sulla pianificazione complessiva.
Sul tema organizzativo è intervenuto il Ds Remo Ambroglini, sottolineando la necessità di preparare ogni dettaglio in vista di una stagione particolarmente intensa: “Stiamo già lavorando – ammette il Ds Remo Ambroglini – per migliorare ulteriormente la nostra struttura organizzativa, perché è evidente che sarà un campionato molto dispendioso per i tanti turni infrasettimanali annunciati e soprattutto per le tante, lunghe, trasferte”.
Il dirigente ha evidenziato anche l’importanza della gestione fisica e sanitaria della squadra, con l’inserimento di figure professionali dedicate al mantenimento della condizione atletica delle giocatrici. Un aspetto considerato fondamentale per affrontare una stagione nella quale gli spostamenti potrebbero incidere sulle prestazioni.
Dal punto di vista tecnico, le Black Angels dovranno confrontarsi con un campionato equilibrato, nel quale alcune formazioni sembrano partire con maggiori aspettative. Tra le squadre indicate tra le favorite figurano Monviso, Busto Arsizio e Padova, ma la Serie A2 ha spesso mostrato risultati inattesi e valori in grado di modificare gli equilibri iniziali.
Un ruolo importante potrebbe essere giocato anche dal fattore ambientale, soprattutto nelle trasferte più lunghe e nei palazzetti del Sud Italia, dove il sostegno del pubblico rappresenta spesso un elemento determinante. Perugia si prepara quindi a una stagione nella quale organizzazione, recupero fisico e capacità di adattamento saranno elementi centrali per affrontare una delle annate più impegnative della sua storia recente.
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