Cohousing disabili: a Marsciano nasce un nuovo modello di autonomia

Inaugurati due nuclei abitativi nel centro cittadino grazie ai fondi Pnrr: dodici persone con disabilità avviano un percorso di indipendenza, inclusione e partecipazione sociale.

Si è svolta sabato 11 luglio a Marsciano, la presentazione pubblica del progetto di cohousing dedicato alle persone con disabilità, promosso dalla Zona sociale 4 dell’Umbria con il Comune di Marsciano come ente capofila e realizzato grazie ai finanziamenti del Pnrr. L’iniziativa ha portato all’inaugurazione di due nuclei abitativi situati in una struttura di piazza Mazzini, nel cuore del centro cittadino, destinati a un percorso di autonomia abitativa e sociale per dodici beneficiari residenti nei comuni della Zona sociale.

Il progetto è oggi operativo e coinvolge persone selezionate attraverso un avviso pubblico, accompagnate in un percorso personalizzato che integra autonomia domestica, crescita delle competenze, inclusione lavorativa e sviluppo delle relazioni personali. L’obiettivo è favorire una maggiore indipendenza nella vita quotidiana, attraverso un modello abitativo condiviso e sostenibile.

Il percorso era iniziato nei mesi precedenti con attività formative rivolte ai partecipanti. A maggio sono stati avviati i corsi di alfabetizzazione informatica presso il Centro Cnos-Fap di Marsciano, organizzati in piccoli gruppi per migliorare le competenze digitali e favorire una maggiore autonomia nell’utilizzo degli strumenti tecnologici.

Successivamente, dall’8 giugno, hanno preso il via i tirocini formativi in aziende e attività della Media Valle del Tevere, grazie alla collaborazione con il sistema produttivo locale. Questa fase ha permesso ai beneficiari di sperimentare nuove competenze in contesti lavorativi reali, rafforzando il collegamento tra il progetto sociale e la comunità territoriale.

Parallelamente alla formazione e all’inserimento lavorativo, operatori, famiglie e partecipanti hanno lavorato alla costruzione della dimensione abitativa. La struttura di piazza Mazzini è diventata così uno spazio di coabitazione quotidiana, pensato per accompagnare le persone coinvolte verso una maggiore autonomia e una partecipazione attiva alla vita della comunità.

All’inaugurazione hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni regionali e locali, tra cui Michele Moretti, sindaco di Marsciano, Simona Meloni, assessora regionale all’Attuazione del Pnrr, Luca Simonetti, presidente della III Commissione Sanità e Sociale dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Simona Montagnoli, assessora alle Politiche sociali del Comune di Marsciano, e Daniela Bettini, responsabile della Zona sociale 4.

Presenti anche i rappresentanti dei Comuni appartenenti alla Zona sociale 4, del Distretto della Media Valle Tevere, del Centro salute mentale e delle cooperative sociali Polis, Nuova Dimensione e Frontiera Lavoro, coinvolte nella gestione e nell’attuazione delle attività previste.

Prima del taglio del nastro si è svolta l’esecuzione dell’Inno d’Italia da parte di Aisha Rachele, allieva della scuola comunale di Musica “Fabrizio De André” di Marsciano, seguita dalla benedizione impartita dal parroco don Marco Pezzanera.

Il sindaco Michele Moretti ha sottolineato il valore dell’intervento per l’intera area sociale, evidenziando come il progetto rappresenti non solo un’opportunità di inclusione, ma anche un recupero funzionale di un edificio del centro cittadino rimasto inutilizzato per anni e a rischio degrado.

L’intervento ha consentito di trasformare una struttura abbandonata in un luogo dedicato all’autonomia e alla qualità della vita, grazie a una collaborazione che ha coinvolto amministrazioni comunali, uffici tecnici, Usl Umbria 1, Anci, Regione Umbria e Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Il progetto ha inoltre permesso di utilizzare risorse Pnrr assegnate alla Zona sociale 4, evitando il rischio di perdere i finanziamenti disponibili.

L’assessora alle Politiche sociali del Comune di Marsciano Simona Montagnoli ha evidenziato il ruolo del cohousing come strumento per costruire una comunità più inclusiva. La convivenza assistita viene proposta come un modello capace di contrastare isolamento e fragilità, creando nuove relazioni tra persone, famiglie, operatori e territorio.

Anche l’assessora regionale Simona Meloni ha sottolineato il valore del progetto, definendolo un esempio concreto di collaborazione tra gli otto comuni della Zona sociale 4 e di utilizzo efficace delle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Secondo quanto illustrato durante l’incontro, la Regione Umbria ha lavorato negli ultimi mesi per monitorare e completare le progettualità finanziate dal Pnrr in ambito sociale. Al 30 giugno risultavano praticamente concluse tutte le iniziative previste, con le sole attività aventi termine programmato entro il 30 luglio ancora in fase di completamento.

Il cohousing di Marsciano rappresenta quindi un investimento sulle persone, sulle comunità locali e su un welfare orientato all’autonomia, con l’obiettivo di creare servizi permanenti e nuove opportunità per le persone con disabilità e per le loro famiglie.

Redazione

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