La giustizia arriva più vicino ai cittadini umbri grazie al progetto degli Uffici di Prossimità, iniziativa che punta a semplificare l’accesso ai servizi giudiziari e rafforzare la presenza delle istituzioni sul territorio. Il progetto è stato presentato a Villa Umbra con i saluti istituzionali della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti.
L’iniziativa vede la partecipazione della Regione Umbria nell’ambito del Programma Operativo Complementare al PON Governance e Capacità istituzionale 2014-2020, promosso dal Ministero della Giustizia, e ha l’obiettivo di creare una rete di sportelli capaci di offrire supporto soprattutto alle persone appartenenti alle cosiddette fasce deboli.
Il coordinamento regionale del progetto è stato affidato alla Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica, che avrà il compito di accompagnare la realizzazione dei nuovi servizi attraverso attività di formazione, digitalizzazione e comunicazione.
Gli Uffici di Prossimità saranno punti di accesso facilitato ai servizi della giustizia, con particolare riferimento alla volontaria giurisdizione, consentendo ai cittadini di svolgere alcune procedure senza doversi necessariamente recare presso i tribunali.
“Grazie ad un deciso input politico regionale e al grande impegno dei soggetti istituzionali coinvolti impiegheremo risorse, altrimenti perdute, finanziate dall’Unione europea mediante il Programma Operativo Complementare al Programma Operativo Nazionale Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020”, ha dichiarato la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti.
Secondo la presidente regionale, il progetto rappresenta un’opportunità per migliorare l’accessibilità dei servizi pubblici. “Realizzeremo anche in Umbria un progetto ambizioso e importante: avvicinare la giustizia ai cittadini, in particolare ai cittadini più fragili che potranno recarsi direttamente all’Ufficio di Prossimità, evitando di dover depositare atti e richiedere informazioni presso le Cancellerie dei Tribunali”, ha aggiunto.
Gli sportelli saranno rivolti in particolare a chi vive lontano dalle sedi giudiziarie o incontra difficoltà nel raggiungerle per motivi legati a mobilità, età o condizioni di salute.
In Umbria hanno già aderito al progetto diversi enti locali: il Comune di Città della Pieve, il Comune di Assisi, il Comune di Umbertide insieme ai Comuni di Lisciano Niccone e Monte Santa Maria Tiberina, l’Unione dei Comuni Terre dell’olio e del sagrantino e il Comune di Todi.
L’obiettivo è arrivare entro la fine di ottobre all’apertura degli sportelli gratuiti, dove personale qualificato e formato potrà fornire informazioni e assistenza su diverse procedure civili che non richiedono necessariamente il supporto di un avvocato.
Un ruolo centrale sarà svolto dalla formazione degli operatori. Il percorso, affidato a C.O.GRUPPO, si svolgerà da luglio a settembre e comprenderà una parte teorica e una parte pratica. Gli addetti saranno preparati a fornire supporto agli utenti e a gestire anche il deposito telematico degli atti di volontaria giurisdizione presso i tre tribunali umbri.
“Con questo progetto nasceranno sul territorio regionale nuovi punti di riferimento e di orientamento per rendere più accessibili e semplici i rapporti tra sistema giudiziario e cittadini”, ha spiegato Joseph Flagiello, amministratore unico della Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica.
Secondo Flagiello, il progetto coinvolge diversi ambiti strategici: “Prevede tre ambiti di intervento, in particolare formazione, digitalizzazione e comunicazione, già attivi”.
Alla presentazione hanno partecipato rappresentanti della Regione Umbria, del Tribunale di Perugia e del Ministero della Giustizia, tra cui Luca Conti, dirigente del Servizio politiche di contrasto alla povertà, integrazione e inclusione sociale, Ilenia Miccichè del Tribunale di Perugia, Roberto Angiuoni e Roberta Bardi della Direzione generale per il coordinamento delle Politiche di coesione del Ministero della Giustizia.
“Parte oggi in Umbria un progetto complesso che si lega alla riforma della geografia della giustizia e che presta particolare attenzione ai cittadini più deboli”, ha dichiarato Roberto Angiuoni, responsabile del progetto per il Ministero della Giustizia.
Secondo Angiuoni, la collaborazione tra istituzioni e territori è un elemento essenziale: “Un progetto che richiede la cooperazione e la collaborazione tra sistema giudiziario ed enti locali, fondato sulla formazione degli operatori, con l’obiettivo di rendere la giustizia più vicina alle persone ed ai territori”.
Anche Ilenia Miccichè del Tribunale di Perugia ha evidenziato l’importanza dell’iniziativa: “Partecipiamo con entusiasmo ad una iniziativa molto importante perché tende all’obiettivo nobile di rendere la giustizia più prossima ai cittadini, soprattutto i cittadini più fragili”.
La realizzazione degli Uffici di Prossimità rientra in un progetto nazionale coordinato dal Ministero della Giustizia e finanziato dall’Unione europea attraverso il Programma Operativo Complementare al PON Governance e Capacità istituzionale 2014-2020.
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