La Filcams Cgil Perugia ha avviato anche in Umbria la campagna nazionale “Non c’è turismo senza di noi – Turismo Working Class”, con un’iniziativa dedicata alle condizioni di lavoro nel comparto turistico. L’incontro si è svolto al circolo Porco Rosso di Perugia e ha coinvolto lavoratori, studenti, associazioni, rappresentanti politici e cittadini per discutere delle difficoltà che interessano migliaia di persone impiegate nell’accoglienza e nei servizi turistici.
Al centro del confronto sono finite le condizioni occupazionali del settore, con particolare attenzione a precarietà, bassi salari, part-time involontari, appalti ed esternalizzazioni. Secondo la Filcams Cgil, la crescita del turismo deve essere accompagnata da un miglioramento della qualità del lavoro e da maggiori tutele per chi opera quotidianamente nel comparto.
“Il turismo continua a crescere ma questa crescita non può fondarsi sul lavoro povero”, ha dichiarato la segretaria della Filcams Cgil Perugia Alessandra Lecce, sottolineando la necessità di un cambiamento nel modello occupazionale. “Se vogliamo un turismo di qualità dobbiamo avere il coraggio di investire nella qualità del lavoro, nella stabilità occupazionale, nella formazione e nella valorizzazione delle professionalità”, ha aggiunto.
L’iniziativa ha dato spazio alle testimonianze dirette di lavoratrici e lavoratori del settore, con l’obiettivo di riportare l’attenzione su una realtà spesso poco visibile. “Migliaia di persone garantiscono l’accoglienza e i servizi turistici, ma troppo frequentemente operano in condizioni di precarietà, bassi salari, part-time involontari, appalti ed esternalizzazioni”, ha spiegato Lecce illustrando le principali criticità riscontrate sul territorio.
Dopo i saluti della segretaria generale della Cgil di Perugia, Simona Pampanelli, si è svolto uno smart talk moderato da Andrea Marconi, al quale hanno partecipato, oltre ad Alessandra Lecce, anche Nicoletta Schembari della Rete degli studenti e Ciriaco Giusto, ispettore del lavoro dell’Ispettorato territoriale di Perugia.
Uno dei temi principali affrontati durante il dibattito ha riguardato il fenomeno delle esternalizzazioni nel settore alberghiero e l’utilizzo del Ccnl Multiservizi per attività considerate proprie del comparto turistico. Secondo la Filcams Cgil, questa pratica può determinare condizioni economiche e normative meno vantaggiose rispetto all’applicazione del Contratto nazionale del Turismo.
Il sindacato ha ribadito il proprio impegno nel contrastare queste situazioni attraverso iniziative sindacali e vertenze aperte sul territorio, con l’obiettivo di tutelare maggiormente le persone impiegate nelle strutture ricettive e nei servizi collegati al turismo.
Nel corso dell’incontro è stato evidenziato anche l’impatto sociale della precarietà lavorativa. Secondo quanto riferito dalla Filcams Cgil Perugia, il lavoro povero non produce soltanto difficoltà economiche, ma può alimentare isolamento, paura e frammentazione tra lavoratrici e lavoratori.
“Il confronto ha inoltre evidenziato come la precarietà e il lavoro povero producano non solo conseguenze economiche, ma anche un forte disagio sociale”, ha spiegato Alessandra Lecce, indicando nella partecipazione e nella conoscenza dei diritti strumenti fondamentali per rafforzare la tutela dei lavoratori.
La serata si è conclusa con il contributo teatrale dell’attrice e regista Emanuela Faraglia, che ha proposto una riflessione sul valore del lavoro e sulla dignità delle persone che contribuiscono ogni giorno allo sviluppo del turismo.
L’appuntamento del 1° luglio rappresenta il primo momento di un percorso che proseguirà nei prossimi mesi. A settembre la Filcams Cgil porterà anche in Umbria il camper della campagna nazionale, che attraverserà le principali località turistiche regionali per incontrare lavoratrici e lavoratori, raccogliere testimonianze e promuovere la conoscenza dei diritti.
La campagna punta quindi a rafforzare la presenza del sindacato nei luoghi di lavoro e a sostenere un modello turistico basato su maggiore stabilità e valorizzazione delle competenze.
Per la Filcams Cgil Perugia il messaggio conclusivo dell’iniziativa è racchiuso nello slogan: “Non esiste turismo di qualità senza lavoro di qualità”. Un principio che, secondo l’organizzazione sindacale, deve accompagnare lo sviluppo del settore attraverso un equilibrio tra crescita economica, diritti e condizioni occupazionali più solide.
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