Violenze e abusi nella struttira riabilitativa di Assisi, preso a Londra

Procura di Perugia

Si è conclusa in Inghilterra la fuga di un uomo di 39 anni, condannato per i gravi soprusi compiuti tra il 2014 e il 2016 ai danni di pazienti vulnerabili in una struttura riabilitativa umbra.

​La giustizia ha raggiunto il latitante anche oltremanica. Il 17 giugno, a Northampton, le autorità britanniche hanno dato esecuzione a un mandato di cattura internazionale (T.A.C.A.) nei confronti di un cittadino romeno di 39 anni. L’uomo, ricercato dalla Procura Generale di Perugia, dovrà ora espiare una pena residua di quattro anni e undici mesi di reclusione per i reati commessi anni fa nel territorio di Assisi.

​Un passato di violenze e soprusi

​L’arresto pone un tassello finale su una triste vicenda giudiziaria che ha scosso l’opinione pubblica. I fatti risalgono al periodo compreso tra aprile 2014 e aprile 2016, quando, all’interno di una struttura socio-riabilitativa

Dalle indagini, culminate in sentenze di condanna definitive, era emerso un quadro agghiacciante:

  • Violenze fisiche: percosse, schiaffi e calci, spesso inferti con l’uso di oggetti contundenti.
  • Abusi psicologici: minacce continue, umiliazioni e pratiche degradanti utilizzate come metodo di punizione o controllo.
  • Privazioni: ai pazienti venivano negati beni di prima necessità, inclusi i pasti, in una violazione totale della funzione assistenziale della struttura.

​Una rete internazionale per la cattura

​La cattura è il risultato di un’operazione complessa di cooperazione giudiziaria e di polizia. Il ricercato era stato inizialmente localizzato a Vulcan, in Romania, grazie al lavoro di indagine coordinato dal Procuratore

Generale di Perugia, Sergio Sottani, con il supporto della Polizia Penitenziaria e della divisione S.I.Re.N.E. di Roma.

​Successivamente, il latitante si era spostato insieme alla moglie nel Regno Unito, credendo di poter sfuggire alla giustizia italiana. Tuttavia, il tempestivo coinvolgimento dell’Interpol e la collaborazione della National Crime Agency (NCA) di Manchester hanno permesso di localizzarlo a Northampton, portando al suo arresto definitivo.

​Verso l’estradizione

​L’uomo si trova ora in custodia nel Regno Unito, in attesa del completamento delle procedure di estradizione che lo riporteranno in Italia. Con questo arresto si chiude il cerchio attorno a una delle f inigure coinvolte in uno dei casi di maltrattamento più gravi registrati in Umbria negli ultimi anni.

Redazione

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