Nuovo consiglio al Laboratorio di diagnostica per i beni culturali di Spoleto

Bernardino Sperandio nominato presidente: focus su innovazione scientifica e tutela del patrimonio artistico

L’assemblea dei soci del Laboratorio di diagnostica per i beni culturali di Spoleto ha nominato il nuovo consiglio di amministrazione, che guiderà le attività della struttura nei prossimi tre anni presso la sede istituzionale della Rocca Albornoziana. All’incontro hanno partecipato il vicepresidente della Regione Umbria con delega alla cultura, Tommaso Bori, il sindaco di Spoleto Andrea Sisti e Aldo Romani, direttore del Dipartimento di Chimica, Biologia e Biotecnologie dell’Università degli Studi di Perugia.

Il vicepresidente Bori ha sottolineato l’importanza strategica del Laboratorio, definendolo “un’eccellenza nazionale nella diagnostica e nel recupero dei beni culturali”, e ha espresso il pieno sostegno della Regione alle attività del centro, considerato un vero polo di innovazione scientifica. Anche il sindaco Sisti ha ribadito la necessità di garantire continuità al lavoro del Laboratorio, attivo a Spoleto dal 2007 e parte integrante della tradizione della città nel campo del restauro storico, artistico e architettonico. Il direttore Romani ha confermato l’intenzione di rafforzare i progetti di ricerca scientifica tra Università e Laboratorio.

Il Consiglio uscente, presieduto dall’avv. Marina Balsamo con le consigliere Vittoria Garibaldi e Maria Chiara Sordini, è stato ringraziato per il lavoro svolto, che ha portato il Laboratorio a risultati di risonanza internazionale, come la scoperta del blu egizio nell’affresco di Raffaello Il Trionfo di Galatea a Villa Farnesina, nell’ambito del Cinquecentenario del maestro urbinate.

Il nuovo consiglio è composto da:

  • Bernardino Sperandio, restauratore di beni culturali, nominato presidente;
  • Vittoria Garibaldi, storica dell’arte;
  • Filippo De Angelis, professore ordinario all’Università di Perugia.

La nuova governance assicurerà la continuità operativa e consegnerà nei prossimi giorni una ricerca sui materiali e sulle tecniche dei dipinti del Perugino, legata al progetto “Luce e colore del Rinascimento umbro” (2021-2024). Il mandato punterà a rendere il Laboratorio sempre più agile e aperto al territorio, a stretto contatto con la comunità scientifica e al servizio della tutela e salvaguardia del patrimonio artistico e monumentale.

Redazione

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