Il Comune di Perugia compie un nuovo passo nel percorso di riorganizzazione della macchina amministrativa con l’istituzione della Stazione Unica Appaltante (SUA), una nuova Unità di Coordinamento pensata per centralizzare e rendere più efficiente la gestione delle procedure di gara pubbliche. La decisione è stata approvata dalla giunta comunale nell’ambito delle azioni previste dal programma di mandato e punta a rafforzare la capacità operativa dell’ente in un settore sempre più complesso dal punto di vista normativo.
La nuova struttura nasce con l’obiettivo di garantire una gestione più omogenea degli appalti pubblici, migliorare l’efficienza amministrativa e mantenere i livelli di qualificazione richiesti dall’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac). Un intervento che si inserisce nel processo di modernizzazione della pubblica amministrazione e nell’attuazione delle disposizioni contenute nel nuovo Codice dei Contratti Pubblici.
Tra le finalità principali della Stazione Unica Appaltante vi è quella di ridurre i tempi necessari per l’espletamento delle procedure di gara e contenere il rischio di contenziosi attraverso l’adozione di criteri operativi uniformi e standardizzati. Parallelamente, il progetto mira a valorizzare le professionalità interne al Comune attraverso percorsi di formazione e aggiornamento dedicati al personale coinvolto.
Il modello organizzativo individuato dall’amministrazione è quello di una Unità di Coordinamento a matrice, che prevede la presenza di un Nucleo Centrale Dedicato all’interno dell’Area Affari Generali e di una rete di referenti amministrativi distribuiti nei diversi settori tecnici dell’ente.
I funzionari individuati continueranno a operare nei rispettivi uffici di appartenenza ma collaboreranno in modo funzionale con la nuova SUA, sotto il coordinamento dell’Area Affari Generali, creando un sistema integrato capace di garantire uniformità e specializzazione nelle procedure.
La nuova struttura sarà chiamata a gestire in maniera completa le procedure di gara aperte, ristrette e negoziate, oltre a curare l’utilizzo della Piattaforma di Approvvigionamento Digitale (PAD) e a fornire supporto nelle fasi preliminari di programmazione e progettazione delle gare.
La SUA avrà inoltre un ruolo di affiancamento nelle procedure di affidamento diretto, contribuendo a migliorare il coordinamento delle attività amministrative senza però sostituirsi completamente ai singoli uffici comunali.
L’amministrazione ha infatti precisato che non si tratta di un accentramento totale delle competenze. I vari servizi dell’ente continueranno a mantenere la responsabilità diretta di attività fondamentali come la programmazione dei fabbisogni, la progettazione degli interventi, gli affidamenti diretti, gli acquisti attraverso il Mercato elettronico della Pubblica amministrazione (Mepa) e la gestione dell’esecuzione dei contratti.
Uno degli aspetti più rilevanti della riforma riguarda la prospettiva di una futura collaborazione con altri enti locali. Tra gli obiettivi strategici della nuova Stazione Unica Appaltante vi è infatti la possibilità di operare come centrale di committenza qualificata, offrendo supporto amministrativo e tecnico ad altre amministrazioni del territorio.
La scelta dell’amministrazione comunale punta quindi non soltanto ad adeguarsi all’evoluzione normativa, ma a promuovere una vera trasformazione organizzativa capace di rafforzare la qualità dell’azione pubblica e la capacità di gestione degli investimenti.
L’istituzione della SUA si inserisce pienamente nella filosofia introdotta dal nuovo Codice dei Contratti Pubblici del 2023, che valorizza non solo il rispetto delle procedure, ma anche la capacità delle amministrazioni di raggiungere risultati attraverso organizzazioni efficienti, processi standardizzati e competenze specialistiche.
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