Autotrasporto umbro, assemblea straordinaria dopo il confronto col Governo

Fai Umbria convoca gli autotrasportatori a Balanzano per valutare le risposte dell’esecutivo e decidere sul possibile fermo dei mezzi pesanti

Immagina di repertorio

Il mondo dell’autotrasporto umbro si prepara ad una giornata decisiva. La Federazione italiana autotrasportatori (Fai) Umbria ha convocato per domenica alle 10, nella sede dell’associazione a Balanzano, un’assemblea straordinaria aperta a tutti gli operatori del settore.

Al centro dell’incontro ci saranno gli esiti del confronto convocato dal Governo con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e i principali rappresentanti dell’esecutivo competenti per economia, infrastrutture e trasporti. L’assemblea servirà a valutare le risposte arrivate da Roma rispetto alle richieste avanzate dalla categoria.

Le richieste avanzate dalla Fai

Tre le priorità indicate dalla federazione per sostenere le imprese del comparto:

  • risorse adeguate per compensare il mancato recupero delle accise sul gasolio commerciale;
  • sospensione temporanea dei versamenti contributivi e previdenziali;
  • riduzione da 60 a 10 giorni del meccanismo di silenzio-assenso per consentire alle aziende di utilizzare rapidamente il credito d’imposta sulle accise.

Secondo Fai, queste misure sono ormai indispensabili per garantire la tenuta economica delle imprese in una fase considerata particolarmente delicata.

Fulvi e Caponi: “Servono misure immediate”

Il presidente di Fai Umbria, Vittore Fulvi, ha spiegato: “Ad oggi non sono ancora arrivate risposte concrete, ma confidiamo che possano arrivare in queste ore. Valuteremo quanto il Governo avrà realmente messo sul tavolo, con l’auspicio che si tratti di misure immediate e sostanziose”.

Sulla stessa linea anche il segretario generale Fai, Carlotta Caponi, che ha dichiarato: “Vogliamo proseguire il confronto con la nostra base associativa. Se arriveranno risposte concrete ne prenderemo atto con responsabilità. In caso contrario, la categoria proseguirà con il fermo”.

Possibile stop dei mezzi pesanti

Il possibile fermo dell’autotrasporto è previsto da lunedì 25 a venerdì 29 maggio, nel caso in cui il tavolo con il Governo non produca risultati concreti.

In Umbria il comparto conta oltre 1.300 aziende e, secondo le associazioni di categoria, ogni mezzo pesante comporta costi aggiuntivi stimati in circa 1.100 euro al mese, riducendo progressivamente la liquidità delle imprese.

Oltre a Fai, anche Cna Fita, Confartigianato Trasporti, Legacoop Produzione e Servizi e Confcooperative Umbria ritengono insufficienti gli interventi adottati finora dall’esecutivo per garantire la sostenibilità del settore.

 

Redazione

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