La Polizia di Stato di Perugia ha denunciato a piede libero un uomo accusato di invasione di edifici e furto di energia elettrica dopo un controllo effettuato in un immobile situato nella frazione di Santa Maria degli Angeli, ad Assisi. L’intervento è stato eseguito dagli agenti del Commissariato di pubblica sicurezza di Assisi insieme alla Polizia Locale in seguito alle numerose segnalazioni dei cittadini.
L’operazione è scattata nella mattinata del 13 maggio, quando le forze dell’ordine hanno effettuato un sopralluogo all’interno di un noto locale della zona dove, secondo le segnalazioni ricevute, alcune persone si aggiravano e bivaccavano abitualmente.
Durante il controllo gli agenti hanno trovato all’interno dell’edificio un cittadino tunisino del 1975 intento a dormire nei locali. Nel corso degli accertamenti l’uomo avrebbe riferito che, oltre a lui, talvolta pernottavano nella struttura anche altre due persone delle quali non era in grado di fornire le generalità.
All’interno dell’immobile gli operatori hanno individuato tre giacigli completi di effetti personali e diverso materiale, elementi che hanno fatto ipotizzare una presenza stabile e continuativa all’interno della struttura occupata abusivamente.
Nel corso delle verifiche è stata inoltre scoperta la presenza di due prolunghe elettriche collegate abusivamente al quadro elettrico dell’edificio. Una delle prolunghe risultava modificata con una presa di tipo trifase, compatibile con quadri elettrici da cantiere o industriali.
Secondo quanto accertato dagli investigatori, gli allacci abusivi venivano utilizzati per alimentare dispositivi elettronici, ricaricare telefoni cellulari e far funzionare una lampada artigianale e una stufetta elettrica.
La situazione avrebbe comportato anche potenziali rischi per la sicurezza, considerata la natura improvvisata dell’impianto elettrico e l’utilizzo di collegamenti non autorizzati all’interno della struttura.
Gli agenti hanno inoltre verificato che l’accesso ai locali avveniva attraverso una scala di emergenza esterna in ferro situata in un’area di cantiere interdetta al pubblico mediante transenne metalliche.
Al termine degli accertamenti il cittadino tunisino è stato invitato a recuperare i propri effetti personali e ad abbandonare immediatamente l’immobile. Contestualmente gli è stato intimato di non fare più accesso alla struttura.
L’uomo è stato quindi deferito in stato di libertà alla competente autorità giudiziaria per i reati di invasione di terreni o edifici, previsti dagli articoli 633 e 639 bis del codice penale, e per furto di energia elettrica.
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