Letti in corsia, l’ospedale replica: “Nessun rischio clinico, anche per sistemazioni provvisorie”

Dopo le segnalazioni NurSind, l’Azienda chiarisce: “rischio clinico presidiato” e piano per il personale in corso

Ospedale di Perugia

L’Azienda ospedaliera di Perugia interviene sulla segnalazione presentata dal NurSind al Difensore civico della Regione Umbria riguardo presunte criticità organizzative e assistenziali all’ospedale Santa Maria della Misericordia, chiarendo che la gestione dei pazienti avviene nel rispetto delle norme e degli standard previsti. La presa di posizione arriva nei giorni successivi alle denunce sindacali e riguarda le modalità di accoglienza, la sicurezza e il funzionamento dei servizi sanitari.

Nel dettaglio, la Direzione precisa che l’accoglienza nei diversi setting assistenziali “è assicurata sempre nel pieno rispetto della sicurezza e della privacy”, ribadendo l’attenzione verso i diritti dei pazienti anche in situazioni di particolare pressione organizzativa. Una risposta diretta alle criticità sollevate, che punta a rassicurare sul rispetto delle procedure.

Sul fronte sanitario, l’Azienda sottolinea che “il rischio clinico è costantemente presidiato e l’assistenza sanitaria garantita a tutti i pazienti senza eccezione, anche in sistemazione provvisoria”, evidenziando come eventuali collocazioni temporanee non compromettano la qualità delle cure. Tali sistemazioni vengono adottate, viene spiegato, in attesa dell’assegnazione definitiva nei reparti più idonei.

Tra gli strumenti organizzativi utilizzati, la Direzione richiama la presenza di sistemi avanzati di gestione, come il bed management e il monitoraggio digitale continuo dei ricoveri. Questi consentono una gestione puntuale dei flussi ospedalieri, regolando sia l’ingresso che l’uscita dei pazienti e favorendo una distribuzione coerente con le necessità cliniche individuate in pronto soccorso.

Il sistema, viene evidenziato, permette l’assegnazione dei posti letto “in reparti coerenti con il quesito clinico formulato dal medico di pronto soccorso”, contribuendo a migliorare l’efficienza complessiva dell’organizzazione interna e la continuità del percorso assistenziale. In questo contesto, assume un ruolo rilevante anche il servizio dedicato alle dimissioni protette, che consente una gestione coordinata delle fasi successive al ricovero.

Un altro punto affrontato riguarda il carico di lavoro del personale infermieristico, oggetto delle segnalazioni sindacali. Su questo aspetto, la Direzione conferma l’attivazione di un piano di rafforzamento degli organici, sottolineando che “è in corso un piano strutturato di reintegro e potenziamento degli organici” attraverso l’utilizzo della graduatoria regionale.

L’Azienda precisa inoltre che i tempi necessari per completare le assunzioni sono legati alle procedure previste dalla normativa, poiché molti dei professionisti selezionati risultano già impiegati in altre strutture sanitarie. “I tempi di reclutamento sono necessariamente articolati”, si legge nella nota, in quanto occorre rispettare i termini tecnici per il trasferimento e il preavviso.

Le procedure sono state avviate subito dopo l’approvazione della graduatoria finale e risultano attualmente in corso. A partire dal mese di aprile, viene specificato, “un ulteriore contingente di personale infermieristico sta entrando progressivamente in servizio” nei reparti dell’ospedale, contribuendo al rafforzamento dell’organico.

Redazione

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