La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha diffuso in occasione della domenica di Pasqua un messaggio istituzionale incentrato sui temi della pace, della coesione sociale e della responsabilità verso i più fragili. L’occasione è la festività pasquale 2025, con un discorso che intreccia riflessione spirituale e impegno civile, rivolto a tutte le umbre e a tutti gli umbri in un momento storico segnato da conflitti internazionali.
Nel suo intervento, Proietti sottolinea come la Pasqua rappresenti un invito a “ritrovare il senso più profondo delle relazioni, della cura e della responsabilità verso gli altri”, ma soprattutto un richiamo a “un impegno profondo a favore della pace“, rifiutando l’indifferenza di fronte alle atrocità della guerra e coltivando la speranza anche nei momenti più bui.
Il messaggio sulla pace e il richiamo a padre Patton
Al centro del messaggio presidenziale figura un riferimento diretto alle parole di padre Francesco Patton, custode della Terra Santa per dieci anni, pronunciate nel commento alla Via Crucis. Proietti richiama il monito del religioso secondo cui “ogni autorità dovrà rispondere davanti a Dio del proprio modo di esercitare il potere ricevuto: il potere di giudicare, ma anche il potere di avviare una guerra o di terminarla, il potere di educare alla violenza o alla pace, il potere di alimentare il desiderio di vendetta o quello di riconciliazione, il potere di usare l’economia per opprimere i popoli o per liberarli”.
La presidente lega questo richiamo all’identità stessa della regione: “La nostra regione custodisce un messaggio che oggi è più attuale che mai: costruire pace, ogni giorno, attraverso gesti concreti, attenzione alle persone e rispetto delle differenze”. La pace, nel discorso di Proietti, non è concepita come obiettivo astratto ma come “impegno quotidiano che riguarda istituzioni e cittadini”.
La voce dell’arcivescovo Maffeis
Il messaggio pasquale della presidenza si intreccia con le parole dell’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, Ivan Maffeis, pronunciate in occasione di un incontro istituzionale di auguri in Regione. L’arcivescovo ha richiamato la necessità di “ritrovare uno spazio per il cuore”, recuperando quella profondità interiore che rende possibile l’incontro autentico con l’altro e la capacità di “restare umani dentro le difficoltà del presente”. Maffeis ha inoltre valorizzato il lavoro silenzioso e quotidiano di chi, con discrezione e senso di responsabilità, contribuisce a tenere insieme il tessuto delle istituzioni e della società.
Solidarietà e gratitudine ai lavoratori dei servizi essenziali
Un passaggio significativo del messaggio è dedicato alla coesione sociale e alla vicinanza alle persone più vulnerabili. “La Pasqua ci richiama a non lasciare indietro nessuno”, afferma Proietti, indicando nella capacità di essere una comunità solidale la vera misura della forza di un territorio.
La presidente riserva inoltre un ringraziamento esplicito a chi lavora anche nei giorni festivi per garantire i servizi essenziali: “Desidero esprimere gratitudine a tutte le donne e gli uomini impegnati nella sanità, nelle forze dell’ordine, nella protezione civile, nel volontariato e in tutti i servizi pubblici. Il loro lavoro rappresenta un presidio fondamentale per la sicurezza e il benessere delle nostre comunità anche nei giorni di festa”.
Un appello alla fiducia e all’impegno collettivo
Il messaggio si chiude con un invito rivolto all’intera comunità regionale: “La Pasqua sia per tutte le umbre e per tutti gli umbri un tempo di fiducia e di rinnovato impegno. Solo insieme possiamo affrontare le sfide e costruire un futuro più giusto e inclusivo”. Un’esortazione che riflette la linea istituzionale della presidenza, orientata a tradurre i valori della ricorrenza religiosa in una visione concreta di governance territoriale e partecipazione civica.
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