Messa Crismale in Cattedrale: “Donate la vita di Dio per la vostra gente”

L’arcivescovo Maffeis richiama sacerdoti e fedeli alla responsabilità in un contesto difficile

Si è svolta la sera del 1° aprile nella cattedrale di San Lorenzo a Perugia la Messa del Crisma presieduta dall’arcivescovo Ivan Maffeis, alla presenza di numerosi sacerdoti, diaconi e fedeli provenienti dalle sette Zone pastorali della diocesi. Durante la celebrazione, momento centrale della vita liturgica, il presbiterio ha rinnovato le promesse sacerdotali, mentre sono stati consacrati gli oli santi destinati ai sacramenti. Tra i presenti anche molti giovani in procinto di ricevere la Cresima, invitati davanti all’altare durante il rito.

Nel corso dell’omelia, l’arcivescovo ha evidenziato il ruolo dei sacerdoti in un contesto segnato da difficoltà diffuse: “Siamo presbiteri che, in forza della speranza cristiana, svolgono un ministero di consolazione, di esortazione e di conferma in un contesto di fragilità diffusa”. Un richiamo al valore della missione pastorale in una fase storica caratterizzata da incertezze sociali e personali.

Maffeis ha poi sottolineato le preoccupazioni legate allo scenario internazionale e al clima culturale contemporaneo: “Pesa non poco l’apprensione per la situazione internazionale […] e non aiuta, tante volte, nemmeno il clima culturale che […] porta un po’ tutti a dar sfogo alla propria aggressività”. Un passaggio che evidenzia come le tensioni globali e il linguaggio pubblico influenzino anche la vita quotidiana e le relazioni sociali.

Nel suo intervento, l’arcivescovo ha richiamato anche le parole di Papa Leone, sottolineando l’importanza di una fede vissuta concretamente: i sacerdoti sono chiamati a non essere definiti dalla quantità di impegni, ma da una relazione autentica con Cristo, nutrita dall’Eucaristia e dalla carità pastorale.

Accanto alle criticità, è stato evidenziato anche un quadro di opportunità, soprattutto nel rapporto con le nuove generazioni. “Nella Visita pastorale tocco con mano […] quanto la Parola e l’opera della Chiesa siano attese”, ha affermato Maffeis, indicando segnali di interesse e partecipazione anche in contesti secolarizzati.

Nel momento conclusivo, l’arcivescovo ha rivolto un augurio pasquale ai sacerdoti, invitandoli a sostenere il proprio servizio anche nei momenti di difficoltà: “Donate la vita di Dio alla nostra gente […] confortati e irrobustiti dall’olio della speranza, della fraternità e della pace”.

La celebrazione è stata introdotta dal vicario generale don Simone Sorbaioli, che ha ricordato il significato della visita pastorale in corso e il valore della comunità diocesana. È stata inoltre evidenziata la presenza di nuove vocazioni, con sette seminaristi in teologia e altri giovani in percorso di discernimento, segnale di continuità per la Chiesa locale.

Redazione

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