Negli ultimi sei mesi a Fontivegge, quartiere di Perugia, sono stati effettuati 508 presidi di sicurezza, con controlli mirati nelle zone più sensibili come Piazza del Bacio, via Canali e via Angeloni, nell’ambito di un’attività coordinata tra Comune e forze dell’ordine. I dati sono stati illustrati durante un’assemblea pubblica organizzata da Progetto Fontivegge, alla presenza dei cittadini e del consigliere comunale con delega alla sicurezza urbana Antonio Donato, che ha sottolineato il carattere continuativo degli interventi.
“A Fontivegge non ci sono stati interventi spot, ma un’azione quotidiana, coordinata e concreta, c’è il lavoro congiunto di Stato e Comune”, ha dichiarato Donato, evidenziando come l’attività sia stata strutturata per garantire una presenza costante e visibile sul territorio. I presidi si sono concentrati in particolare in Piazza del Bacio (146 interventi), via Angeloni (109), via Canali (105) e Piazza Vittorio Veneto (66).
Sul fronte operativo, i controlli hanno portato all’identificazione di 197 persone e alla verifica di 128 veicoli, con 46 violazioni al Codice della Strada accertate. Tra queste figurano 19 casi di mancata revisione, 6 veicoli privi di assicurazione, 2 episodi di guida senza patente e un caso con rilievo penale per recidiva. L’attività ha inoltre prodotto 5 notizie di reato, tra cui una tentata rapina ai danni di un minore, e un provvedimento di espulsione con accompagnamento.
“Non ci siamo limitati alla presenza: abbiamo fatto controlli reali e mirati nelle zone più problematiche, intervenendo anche su situazioni gravi”, ha aggiunto Donato, sottolineando la concretezza delle azioni intraprese.
Un ambito rilevante è stato quello degli immobili e del degrado urbano. Sono stati effettuati 338 accessi e 34 controlli sugli affitti, facendo emergere situazioni critiche. Parallelamente, le segnalazioni dei cittadini hanno generato 177 interventi diretti e 549 accertamenti su esposti, a conferma di un’attività capillare anche sul piano amministrativo.
Per quanto riguarda il decoro urbano, sono state realizzate 7 bonifiche per occupazioni abusive e rifiuti, anche grazie al supporto della videosorveglianza, in aree come via del Macello, Caprera e il tunnel del Minimetrò. In ambito stradale si registrano inoltre 19 sospensioni dalla circolazione, 7 sequestri amministrativi e 3 fermi.
Non è mancata l’attenzione agli aspetti sociali, con 6 interventi legati a situazioni di marginalità e fragilità, oltre a sgomberi e azioni di tutela. Fondamentale anche il coordinamento con la Questura, con 11 servizi congiunti ad alto impatto e 177 interventi in siti sensibili come Piazza Vassalli e il Parco della Verbanella.
“Se mettiamo insieme questi numeri, possiamo dire con chiarezza che nelle aree più critiche di Fontivegge è stato portato avanti un lavoro continuo, mirato e strutturato”, ha evidenziato Donato, ribadendo l’importanza del confronto con i cittadini.
Nel corso dell’assemblea è stato sottolineato anche il valore del dialogo pubblico, mentre nella fase finale dell’incontro si sono registrate tensioni politiche. Donato ha criticato l’episodio, definendolo inappropriato rispetto al contesto dell’iniziativa.
I dati presentati delineano un quadro di attività intensa e articolata sul fronte della sicurezza urbana, con interventi che spaziano dal controllo del territorio alla gestione del degrado e al supporto sociale.
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