In un incontro organizzato a Roma, nella sede della Stampa Estera, Brunello Cucinelli ha parlato con i giornalisti dopo la proiezione del documentario “Brunello il visionario garbato”, firmato dal regista Giuseppe Tornatore e con le musiche di Nicola Piovani. Il film, che ritrae l’imprenditore umbro, è stato venduto in tutto il mondo e racconta la storia di un uomo che ha fatto della qualità e della filosofia i pilastri del suo successo.
Durante la conversazione, Cucinelli ha toccato vari temi, dalle sue riflessioni sulla vita d’azienda alla sua visione del presente, passando per la sua passione per i filosofi e i suoi pensieri sul futuro. “L’Italia è una grande società di manifatturieri”, ha affermato con orgoglio, sottolineando che il Paese è riconosciuto nel mondo per la qualità dei suoi prodotti. Tuttavia, ha anche riconosciuto che c’è ancora molto da fare per migliorare le condizioni di lavoro degli operai, i quali, secondo lui, “hanno bisogno di guadagnare un po’ di più”.
Cucinelli, con la sua solita serenità, ha poi parlato dell’importanza di trasmettere speranza alle nuove generazioni: “Abbiamo trasmesso ai nostri figli l’obbligo di aver paura, invece della speranza”, ha detto, indicando quanto la società contemporanea sia diventata più preoccupata che ottimista. In un mondo che cambia rapidamente, ha parlato anche dell’intelligenza artificiale, definendola come una chance d’oro per vari settori, inclusi i media. “Ci darà tanti bei risultati. Per il vostro mondo del giornalismo, è una chance d’oro”, ha dichiarato, evidenziando il valore dell’approfondimento giornalistico, che ritiene possa essere garantito solo da un professionista umano.
Un altro tema toccato da Cucinelli riguarda l’eventuale coinvolgimento di alcuni imprenditori nel settore dei media. Quando gli è stato chiesto un parere su Leonardo Maria Del Vecchio, che ha recentemente investito nel giornalismo, Cucinelli ha risposto con decisione: “Non scherziamo, io faccio maglie”. La sua passione per il Made in Italy e per la sua azienda rimane al centro dei suoi pensieri, e l’idea di entrare nel mondo dei media non lo attrae.
Per quanto riguarda la polemica sulla sua azienda, accusata da Morpheus Research di aggirare le sanzioni UE alla Russia, Cucinelli ha risposto con pacatezza: “Abbiamo portato le nostre giustificazioni e abbiamo risolto tutto”, spiegando che il fatturato legato alla Russia è minimo (circa l’1-1,5%). L’imprenditore ha definito la vicenda come un tentativo di influenzare l’andamento del titolo dell’azienda, aggiungendo: “C’è chi segue le regole e chi trucca le carte”.
Infine, a proposito delle dichiarazioni di Diego Della Valle riguardo all’inchiesta per caporalato che ha colpito la Tod’s, Cucinelli ha risposto con una battuta: “Ti pare che sono venuto dall’Umbria per giudicare Della Valle?”.
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