Eurovision 2025, ottavi gli Shkodra Elektronike della magionese Barbara Gjergji. Trionfo Austria

A Basilea trionfa l'artista di origine filippina, davanti ad Israele ed Estonia. Ottimo risultato per Lucio Corsi e gli Shkodra Elektronike, mentre il dj in rappresentanza di San Marino chiude ultimo. Forti contestazioni a Yuval Raphael.

L’Eurovision 2025 va all’Austria: JJ, Johannes Pietsch all’anagrafe, classe 2001, nato a Vienna da padre austriaco e madre filippina si impone con la canzone “Wasted love” (436 punti), davanti a Yuval Raphael, la rappresentante di Israele, seconda con “New day will rise” (357 punti) e all’estone Tommy Cash con “Espresso Macchiato”(356).

Ottavo posto per gli Shkodra Elekhtronike, ovvero Kole Laca e Barbara Gjergji, cresciuta a Magione. Miglior risultato di sempre – a livello di punti – per l’Albania degli Shkodra Elektronike, duo di artisti con passaporto italiano: la loro iconica “Zjerm” ha incantato tutti: 218 punti complessivi (dei quali 45 per le giurie e 173 per le giurie).

JJ, Johannes Pietsch all’anagrafe, classe 2001 è stato selezionato internamente dalla tv austriaca. Lanciato dall’edizione 2020 di The Voice UK arrivando fino alla fase dei knockout. Successivamente ha preso parte al talent austriaco Starmania, modellato sulla franchigia Idol. Controtenore, JJ ha debuttato nel mercato discografico con il brano col quale ha vinto Eurovision.

La classifica finale

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La classifica finale

  1. AUSTRIA: JJ (Johannes Pietsch) – Wasted Love 436 punti
  2. ISRAELE: Yuval Raphael – New Day Will Rise 357
  3. ESTONIA: Tommy Cash – Espresso Macchiato 356
  4. SVEZIA: KAJ – Bara bada bastu 321
  5. ITALIA: Lucio Corsi – Volevo essere un duro 256
  6. GRECIA: Klavdia Papadopoulou – Asteromáta 231
  7. FRANCIA: Louane (Anne Edwige Peichert) – maman 230
  8. ALBANIA: Shkodra Elektronike – Zjerm 218
  9. UCRAINA: Ziferblat – Bird of Pray 218
  10. SVIZZERA: Zoë Më – Voyage 214
  11. FINLANDIA: Erika Vikman – Ich komme 196
  12. PAESI BASSI: Claude Kiambe – C’est la vie 175
  13. LETTONIA: Tautumeitas – Bur man laimi 158
  14. POLONIA: Justyna Steczkowska – Gaja 156
  15. GERMANIA: Abor & Tynna – Baller 151
  16. LITUANIA: Katarsis – Tavo akys 96
  17. MALTA: Miriana Conte – Serving 91
  18. NORVEGIA: Kyle Alessandro – Lighter 89
  19. REGNO UNITO: Remember Monday – What The Hell Just Happened? 88
  20.  ARMENIA: Parg – Survivor 72
  21. PORTOGALLO: NAPA – Deslocado 50
  22. LUSSEMBURGO: Laura Thorn – La poupée mont le son 47
  23. DANIMARCA: Sissal Norðberg Niclasen – Hallucination 47
  24. SPAGNA: Melody – Esa diva 37
  25. ISLANDA: VÆB – Róa 33
  26. SAN MARINO: Gabry Ponte – Tutta l’Italia 27

La serata: contestazioni per Israele, Spagna ammonita

Finale piacevole, anche se Michelle Hunziker, aggiuntasi alle due conduttrici principali Sandra Studer e Hazel Brugger a tratti è apparsa fuori fuoco.  Contestazioni- previste e prevedibili – a Yuval Raphael, la rappresentante di Israele. Dopo l’invasore solitario con bandiera palestinese al Turquoise Carpet, nella prova della prima semifinale, alcune persone hanno disturbato la sua esibizione con fischietti e cori pro-Pal: identificati, sono stati allontanati.

Fischi e bandiere palestinesi si sono riscontrati anche nel corso della finale- sia nelle prove che nella diretta – ma lo spettatore a casa li ha sentiti soltanto in parte perchè coperti da un filtro. Tentativo di invasione stoppato anche nella finale: tre persone sono riuscite ad eludere la sicurezza ed i controlli del mMossad introdursi in arena con sacchetti di vernice rossa a simboleggiare il sangue. Sono però stati fermati ed identificati prima di riuscire a salire sul palco.

Cartellino giallo per la tv spagnola che ha ricevuto un richiamo ufficiale da EBU in quanto i commentatori al momento della presentazione di  Yuval Raphael, hanno ricordato che l’ente pubblicospagnolo aveva sollevato in sede ufficiale la questione della partecipazione israeliana all’Eurovision, facendo esplicito riferimento alle  vittime civili a Gaza. Un passaggio viola il  regolamento EBU del principio di neutralità (i riferimenti politici sono vietati anche per i commentatori). Prima della finale, la tv spagnola ha diffuso un messaggio a sostegno della Palestina.

 

Redazione

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