La Basilica di Santa Rita di Cascia attende con ansia una visita speciale dal Papa Leone XIV, il primo Pontefice proveniente dall’Ordine di Sant’Agostino. Padre Giustino Casciano, rettore della basilica, ha dichiarato con entusiasmo che l’invito per una visita ufficiale è già stato inviato al nuovo Papa. “Santa Rita lo attende”, ha affermato, sottolineando come la comunità agostiniana e i devoti della santa delle cause impossibili siano particolarmente emozionati per l’elezione di Robert Francis Prevost, il nuovo successore di Pietro, scelto per la sua preparazione e spiritualità.
L’elezione di Leone XIV rappresenta un momento storico per la Chiesa, poiché segna la prima volta che un membro dell’Ordine di Sant’Agostino viene chiamato a diventare Papa. Questo legame profondo tra il nuovo Pontefice e il luogo di culto di Santa Rita rende la visita ancora più significativa. Come ha ricordato padre Giustino, il nome scelto dal Papa, Leone XIV, simboleggia un collegamento con Leone XIII, il Papa che proclamò Santa Rita patrona delle cause impossibili nel 1900.
“Giovedì sera abbiamo festeggiato questa straordinaria notizia con i fedeli e le autorità locali, un momento di grande gioia per tutta la comunità agostiniana”, ha raccontato il rettore. Il suo sostegno per la scelta di Robert Francis Prevost come Papa era stato evidente sin dall’inizio, tanto che nella supplica quotidiana alla basilica si pregava affinché fosse un agostiniano a guidare la Chiesa.
Padre Giustino descrive il nuovo Papa come una persona “vicina alla gente, riservato ma capace di ascolto e aperto alle necessità del mondo”, e afferma che la sua elezione sia stata un segno di speranza e di pace, come mostrato nelle prime parole del Papa: “La pace sia con tutti voi”. Questo invito alla pace è particolarmente rilevante in un periodo di conflitti mondiali.
A Cascia, la notizia dell’elezione di Leone XIV ha suscitato grande entusiasmo, con i fedeli che esprimono speranza che il Papa possa essere una guida forte e vicina a chi soffre. La comunità agostiniana si prepara con gioia a un futuro di collaborazione con il nuovo Pontefice, nel segno della pace e dell’amore per la Chiesa universale.
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