Perugia, salvi i reparti di prevenzione crimine

Il Governo blocca la chiusura di sette presidi, incluso quello di Perugia. Il sindacato esulta, ma chiede ora fondi e assunzioni. Inervengono Siulp e Lega

Nessuna chiusura per i Reparti Prevenzione Crimine (RPC). È questo l’esito del confronto svoltosi il 20 marzo al Viminale, dove il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il Capo della Polizia Vittorio Pisani hanno accolto le richieste avanzate dal Siulp, il Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia. Una decisione che rappresenta un importante successo sindacale e istituzionale, in grado di scongiurare una potenziale crisi nella sicurezza di diverse aree del Paese, tra cui quella umbra.

Il piano originario prevedeva la chiusura di sette RPC, incluso quello di Perugia, ipotesi che aveva sollevato forti preoccupazioni tra i rappresentanti del personale e la cittadinanza. L’intervento del Siulp, supportato da una mobilitazione ampia, ha portato a un’inversione di rotta. A seguito della decisione del Governo, è stato annullato l’incontro cittadino inizialmente previsto per il 25 marzo, che avrebbe dovuto servire come momento di protesta e confronto pubblico.

Durante la riunione con i vertici del Ministero, il Siulp ha ribadito che la sicurezza non può essere sacrificata, poiché costituisce un pilastro fondamentale per la coesione sociale e lo sviluppo economico dei territori. In particolare, è stata sottolineata la necessità di aumentare gli organici, rafforzare i presidi esistenti e aprirne di nuovi nelle aree più esposte alla criminalità.

Luca Malossi, segretario regionale del Siulp, ha definito l’esito dell’incontro come “un segnale forte da parte del Governo e del Dipartimento della Pubblica Sicurezza”. Sulla stessa linea Massimo Pici, segretario provinciale, ha accolto con favore il dialogo istituzionale ma ha lanciato un appello affinché le promesse si traducano in risorse reali, indispensabili per risolvere le carenze di personale nella Polizia di Stato.

La conferma del mantenimento dell’RPC di Perugia è stata accolta positivamente anche dal fronte politico. Lorenzo Mattioni, commissario della Lega per Perugia, ha ricordato come il Governo non avesse mai espresso l’intenzione di tagliare i presidi territoriali, definendo infondate le preoccupazioni alla base di mozioni consiliari locali. “Grazie al Sottosegretario Nicola Molteni per il lavoro svolto in difesa della sicurezza regionale”, ha scritto in una nota, riconoscendo anche l’impegno del segretario regionale della Lega Riccardo Augusto Marchetti.

Nonostante l’obiettivo raggiunto, il Siulp resta vigile. Il sindacato ha annunciato che monitorerà con attenzione i prossimi sviluppi, chiedendo che le rassicurazioni si trasformino in un piano concreto di investimenti per garantire stabilità, efficienza e prossimità delle forze dell’ordine ai cittadini.

Il percorso verso una Polizia più presente e strutturata è ancora lungo. La mobilitazione del Siulp continua, con l’obiettivo di tenere alta l’attenzione pubblica e politica sulla sicurezza, ritenuta un diritto irrinunciabile e una condizione essenziale per la fiducia nelle istituzioni.

Redazione

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