Sicurezza aeroportuale, Uiltrasporti attacca: “Esternalizzazione caotica e inopportuna”

Timori per certificazioni mancanti, dumping contrattuale e assunzioni precarie: il sindacato chiede un tavolo urgente con Enac e Regione

Confusione, incertezza e preoccupazione. Sono questi i sentimenti che accompagnano la scelta di esternalizzare parte del servizio di sicurezza all’aeroporto umbro, secondo quanto denuncia la Uiltrasporti Umbria in una nota ufficiale. Il sindacato lancia l’allarme su un’operazione che definisce “confusa, caotica e inopportuna”, sottolineando il rischio di conseguenze gravi per i lavoratori e per la regolarità delle procedure.

“La corsa all’esternalizzazione appare ogni giorno più enigmatica”, scrive il sindacato, riferendosi al possibile avvio del nuovo assetto operativo già dal 1° aprile, come emerso da insistenti indiscrezioni. Tuttavia, potrebbero mancare le necessarie certificazioni Enac, elemento che metterebbe in discussione la legittimità dell’intero procedimento.

Il bando di gara prevede infatti che, alla data di avvio del servizio in appalto, l’azienda aggiudicataria debba essere già in possesso di tutte le certificazioni previste dalle normative aeroportuali europee. Se così non fosse, si aprirebbero scenari di potenziale irregolarità giuridica. “Sorge il dubbio che la situazione non sia percorribile dal punto di vista legale”, si legge nella nota.

Ma non è solo un problema di norme. Il sindacato denuncia anche le ricadute occupazionali e retributive: “Questa esternalizzazione produce senza alcun dubbio dumping contrattuale”, afferma Uiltrasporti, evidenziando come i nuovi assunti saranno impiegati con contratti diversi da quello del Trasporto Aereo, e per di più a tempo determinato e con salari inferiori.

Alla luce di questo scenario, la Uiltrasporti Umbria ha chiesto ufficialmente l’apertura di un tavolo di confronto con Enac nazionale e la Regione Umbria, per analizzare le criticità e trovare soluzioni che rispettino le norme e tutelino i lavoratori. “Non si può tollerare che in una realtà medio-piccola, come quella gestita da Sase Spa, si adottino modelli gestionali non giustificati né economicamente né operativamente”, afferma il sindacato.

Trasparenza e rispetto delle regole sono le richieste principali: “Pretendiamo garanzie per un giusto e corretto salario agli operatori”, conclude Uiltrasporti, chiedendo che tutte le istituzioni coinvolte “facciano immediatamente luce su ogni aspetto di questa operazione”.

Redazione

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