Il Lago Trasimeno sta affrontando una crisi idrica senza precedenti, come evidenziato dall’informativa presentata e approvata in giunta dall’assessora regionale Simona Meloni, responsabile per i laghi. Attualmente, il livello delle acque ha raggiunto i -154 cm sullo zero idrometrico, con un’ulteriore diminuzione di 14 cm rispetto all’anno precedente.
Le cause dell’emergenza: siccità e cambiamenti climatici
La situazione è il risultato di una serie di fattori, tra cui la siccità prolungata e i cambiamenti climatici, che hanno drasticamente ridotto le precipitazioni. Il costante innalzamento delle temperature ha peggiorato la qualità delle acque, favorendo la moria di pesci, la proliferazione di alghe e un impatto negativo su turismo e pesca.
Dragaggi inefficaci: un ostacolo alla navigabilità
Uno dei problemi più critici riguarda i dragaggi, resi difficili dalla bassa profondità del lago. Il vento e i sedimenti accumulati riempiono rapidamente le aree scavate, vanificando gli interventi. Gli ultimi lavori eseguiti a ottobre si sono rivelati insufficienti, spingendo la Regione a valutare strategie innovative con il supporto dell’Unione Europea.
Invasione di moscerini: danno per turismo e salute pubblica
Nei mesi estivi, il Trasimeno è invaso dai chironomidi, meglio noti come moscerini, che creano disagi alla popolazione e perdite economiche per il turismo locale. La Regione, in collaborazione con l’Università di Perugia, sta studiando soluzioni come l’introduzione di esemplari maschi sterili e l’utilizzo di lampade a diversa frequenza per contenerne la proliferazione.
Vincoli ambientali: Natura 2000 e la difficoltà negli interventi
L’area del Lago Trasimeno è classificata come Zona Speciale di Conservazione e Zona di Protezione Speciale nell’ambito della rete Natura 2000. Ciò impone restrizioni ambientali e valutazioni complesse prima di qualsiasi intervento, rallentando le azioni di contrasto all’emergenza.
Il ruolo del Commissario Straordinario contro la siccità
Lunedì è previsto un incontro tra la giunta regionale e il commissario straordinario per la siccità, Nicola Dell’Acqua, seguito martedì da sopralluoghi a San Feliciano, al Centro Ittiogenico e all’Unione dei Comuni. Tra le soluzioni più immediate proposte dalla Regione:
- Accordo con la Toscana per il prelievo d’acqua dalla diga di Montedoglio.
- Studio con l’Università di Perugia per l’adduzione di acqua dalla diga di Valfabbrica.
- Miglioramento delle infrastrutture idriche con pulizia di canali e dragaggi mirati.
Soluzioni per la pesca e ristori alle imprese danneggiate
Il settore della pesca potrebbe essere rilanciato con un maggiore coinvolgimento dei pescatori e il potenziamento del Centro Ittiogenico, aumentando le capacità di ripopolamento del lago. Parallelamente, si prevede l’erogazione di ristori economici per le imprese colpite dalla crisi idrica nei settori ittico, turistico e agricolo.
La Regione punta su un mix di misure d’urgenza e interventi strutturali a lungo termine, con l’obiettivo di salvaguardare il Lago Trasimeno e garantire un futuro sostenibile per il territorio.
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