I Consorzi di Tutela dei vini dell’Umbria hanno inviato una lettera al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, esprimendo preoccupazione per le conseguenze della comunicazione sulle modifiche al Codice della Strada. Secondo i produttori, la diffusione delle nuove norme ha generato un clima di demonizzazione del vino, con un impatto negativo sul mercato e sui consumi.
Nella lettera, i Consorzi denunciano il calo delle vendite dovuto a quella che definiscono una campagna di allarmismo mediatico, che ha assimilato il vino a una sostanza pericolosa. Pur riconoscendo la necessità di norme rigide per contrastare l’abuso di alcol, sottolineano come il limite legale di 0,5 g/l per la guida non sia stato modificato, contrariamente a quanto percepito dall’opinione pubblica.
I produttori chiedono quindi al Governo di promuovere una cultura del consumo moderato, diffondendo linee guida chiare per i consumatori. Tra le proposte avanzate vi sono consigli pratici su come restare entro i limiti di legge, come bere con moderazione durante i pasti e alternare il consumo di alcol con acqua e cibo. Inoltre, i Consorzi propongono di sensibilizzare sulla possibilità di designare un conducente sobrio o portare a casa il vino non consumato al ristorante.
Nel documento si sottolinea come in altri Paesi siano stati adottati provvedimenti simili senza che ciò portasse alla criminalizzazione del vino. Il rischio, secondo i produttori umbri, è che il messaggio “zero alcol alla guida” possa spingere i consumatori moderati a rinunciare del tutto al vino, penalizzando un settore che rappresenta un pilastro della cultura e dell’economia italiana.
I Consorzi ribadiscono il loro impegno nella promozione di un consumo consapevole e annunciano iniziative per agevolare un approccio responsabile, come la produzione di bottiglie più piccole (da 0,375 litri) per ristoranti e locali.
Concludendo la lettera, le associazioni chiedono al Governo maggiore comprensione e collaborazione, affinché venga diffusa un’informazione corretta e si eviti di danneggiare un settore strategico per l’Italia.
L’iniziativa è stata firmata dai principali Consorzi del vino umbri:
- Consorzio Tutela Vini Montefalco
- Consorzio Tutela Vini Orvieto
- Consorzio Tutela Vini Torgiano
- Consorzio Tutela Vini Trasimeno
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