Nodino di Perugia, Melasecche rilancia: “Comune non blocchi il progetto”

Enrico Melasecche, capogruppo regionale della Lega, chiede l'accelerazione dei lavori per il Nodo di Perugia. Un'opera fondamentale per decongestionare il traffico e migliorare la qualità della vita dei cittadini umbri.

“La sinistra ha già detto troppi ‘no’ in questi mesi, stoppando progetti avviati e rinunciando a finanziamenti previsti”. Con queste parole, il capogruppo regionale della Lega, Enrico Melasecche, torna a sollecitare la realizzazione del Nodo di Perugia, un’opera strategica per la mobilità umbra.

In una nota, Melasecche sottolinea l’urgenza di intervenire su un tratto stradale che “rappresenta quasi il 50 per cento dell’intero traffico regionale e il 45 per cento degli spostamenti dei veicoli pesanti”. Un’arteria congestionata che provoca “rallentamenti sistematici” e un “impatto ambientale preoccupante”.

“Il Nodo di Perugia non è solo un’opera infrastrutturale, ma una necessità per migliorare la qualità della vita dei cittadini”, afferma Melasecche. “L’inquinamento atmosferico e acustico, causato dal traffico intenso, è un problema serio che va affrontato con urgenza”.

Il capogruppo leghista ricorda come il progetto sia stato incluso nei piani strategici nazionali e come abbia già ottenuto le necessarie autorizzazioni ambientali. “Non si può più perdere tempo”, continua Melasecche. “La Giunta regionale deve assumersi le proprie responsabilità e sbloccare un’opera fondamentale per lo sviluppo dell’Umbria”.

Melasecche critica duramente le decisioni della giunta regionale, accusandola di voler “fare il gioco delle tre carte” e di bloccare un progetto che avrebbe importanti ricadute positive sull’economia e sulla mobilità della regione.

“È imbarazzante vedere la Giunta del Comune di Perugia bocciare atti a favore della realizzazione del Nodo, con la scusa di voler riflettere sul da farsi, dopo oltre 23 anni di approfondimenti”, tuona Melasecche.

Il capogruppo leghista conclude il suo intervento ribadendo la necessità di procedere rapidamente con la realizzazione del Nodo di Perugia: “Non è possibile, infatti, fare confusione tra la condivisibile riduzione del consumo di suolo e la mancanza assoluta di progetti alternativi. Questo progetto, partito nel 2001 su iniziativa di un Pd, non può essere accantonato ancora una volta”.

Redazione

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