Un carabiniere 52enne in servizio presso la compagnia di Assisi è stato accusato di lesioni personali aggravate a danno di un sedicenne ospite di una comunità di Bettona. Il processo è stato avviato con rito abbreviato, e riguarda un episodio avvenuto nel giugno del 2021. Secondo la ricostruzione dei fatti, il carabiniere avrebbe colpito il giovane con schiaffi in volto, una gomitata all’emitorace destro e un pugno sotto l’occhio sinistro, provocandogli un’ecchimosi all’orbita e all’avambraccio sinistro, oltre a dolore persistente.
L’episodio è emerso dopo che il ragazzo, insieme a un altro sedicenne, era stato portato in caserma ad Assisi per aver dato in escandescenze all’interno della comunità in cui risiedeva, minacciando le operatrici e danneggiando alcuni oggetti. Una volta in caserma, entrambi hanno riferito di essere stati picchiati dai carabinieri intervenuti. Il giovane ferito è stato medicato presso l’ospedale di Todi, dove i medici hanno riscontrato una prognosi di sei giorni per le lesioni subite. Pochi giorni dopo, la madre della vittima ha presentato una denuncia, avviando l’inchiesta.
La vicenda ha attraversato diverse fasi legali. Inizialmente, la procura di Perugia aveva richiesto l’archiviazione del caso nel maggio 2022, considerando le prove insufficienti per confermare l’ipotesi di un’aggressione. Questo parere è stato poi ribadito nel maggio 2023 dalla Procura Generale, che ha avocato l’inchiesta e dichiarato l’impossibilità di verificare le testimonianze della vittima. Tuttavia, l’avvocato Donatella Donati, legale della parte civile, ha contestato tale archiviazione, portando alla decisione del giudice per l’udienza preliminare (gup), Valerio D’Andria, che ha disposto l’imputazione coatta del carabiniere. Secondo il gup, infatti, gli atti di indagine presentavano “elementi indiziari univoci”, che giustificavano l’avvio del processo, in quanto sussistevano profili di illecito nei comportamenti del carabiniere che lasciavano presagire una ragionevole prognosi di condanna.
Il processo si avvicina alla sua fase decisiva, con le prossime udienze fissate per marzo 2024. In questa fase, saranno sentiti anche alcuni testimoni chiave, tra cui un carabiniere che era stato inizialmente indagato ma successivamente archiviato, e il medico legale Sergio Scalise Pantuso, che dovrà fornire il suo parere sulle lesioni riportate dal giovane.
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