Un rave party sarebbe in corso dalla serata di sabato 11 luglio 2026 su una spiaggia del lago Trasimeno, situata tra le località di Monte del Lago e Torricella, nel territorio comunale di Magione. A darne notizia attraverso i propri canali social è stato il consigliere comunale ed ex candidato sindaco Giacomo Sottili, che ha denunciato la trasformazione dell’area lacustre in un vero e proprio spazio per il raduno abusivo, allestito con “palchi, impianti audio, luci, tende, camper e roulotte”.
L’episodio arriva a distanza di sole due settimane da un altro raduno non autorizzato, quello avvenuto sui prati di San Severo di Spoleto, ai Monti Martani, conclusosi con l’identificazione di oltre mille persone da parte delle forze dell’ordine. La vicinanza temporale tra i due eventi solleva, secondo Sottili, interrogativi sulla gestione del fenomeno dei rave party sul territorio umbro.
Sul luogo del nuovo raduno, secondo quanto riferito dal consigliere di Magione, sarebbero intervenuti i carabinieri e la polizia locale, il cui operato avrebbe contribuito a “contenere una situazione che avrebbe potuto degenerare”. Sottili ha voluto rivolgere alle forze dell’ordine un ringraziamento esplicito, dichiarando: “A loro va il nostro sincero ringraziamento per il lavoro che stanno svolgendo”.
Il consigliere ha però esteso la propria riflessione oltre la gestione emergenziale dell’ordine pubblico, puntando il dito contro lo stato di abbandono in cui verserebbe l’area da diversi anni. Secondo la sua denuncia, si tratterebbe di “una piccola spiaggia con una pineta affacciata sul lago”, lasciata priva di manutenzione. Da qui l’appello diretto all’amministrazione comunale: “Ma ora la politica non può limitarsi a guardare”, ha dichiarato, sollevando interrogativi precisi sulla proprietà del sito: “Di chi è quella spiaggia? Chi ne è il proprietario? E se è privata, perché viene lasciata da anni in queste condizioni?”.
Sottili ha inoltre richiesto verifiche puntuali sugli eventuali obblighi di manutenzione e decoro gravanti sull’area, sostenendo che, laddove esistano, “è doveroso verificarne il rispetto e pretendere che vengano osservati”. Il consigliere ha chiesto un intervento diretto dell’Amministrazione comunale, chiamata ad “accertare la situazione” e a informare la cittadinanza sulle iniziative che intende adottare nell’ambito delle proprie competenze. Nella sua dichiarazione conclusiva, l’esponente politico ha ribadito la necessità di porre fine a una condizione di degrado prolungato: “Non possiamo continuare a tollerare che un’area del nostro territorio rimanga nell’abbandono e diventi teatro di situazioni come quella che stiamo vivendo da ieri sera”.
La vicenda si inserisce in un contesto più ampio di attenzione verso il fenomeno dei rave party in Umbria, che negli ultimi tempi ha interessato diverse aree del territorio regionale, sollevando questioni legate sia alla sicurezza pubblica sia alla gestione e tutela degli spazi naturali attorno al lago Trasimeno.
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