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Ex Fcu, al via il cantiere da 85 milioni tra Perugia e Terni

Alla cerimonia ha preso parte anche Matteo Salvini

L’Umbria si appresta a compiere un decisivo salto di qualità nel settore dei trasporti con il significativo progetto di rinnovamento della sua infrastruttura ferroviaria. La sostanziale operazione di modernizzazione riguarda il tratto lungo 85 km tra Ponte San Giovanni e Terni, precedentemente parte della rete Fcu. Questa iniziativa segna un momento cruciale per migliorare la connettività e l’efficienza dei servizi ferroviari nella regione, con benefici diretti non solo per il settore del turismo ma anche per l’intero tessuto economico regionale.

Durante una cerimonia presso la stazione di Ponte San Giovanni, hanno preso la parola figure di spicco quali il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, la presidente Donatella Tesei, l’assessore Enrico Melasecche, e Gianpiero Strisciuglio, amministratore delegato e direttore generale di Rete Ferroviaria Italiana (Rfi), annunciando l’avvio dei lavori. Questi interventi, partiti oggi, comporteranno la completa rimozione e sostituzione dei binari, degli scambi, e del pietrisco su un percorso di circa 200 km di rotaie, con l’installazione di 180 mila nuove traversine e la distribuzione di 250 mila metri cubi di pietrisco.

La realizzazione di quest’opera, che avanza al ritmo di 500 a 1.000 metri al giorno con l’impiego di circa 120 tecnici e operai, è stata resa possibile grazie a un investimento complessivo che include 85 milioni di euro forniti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), a cui si aggiungono ulteriori 78 milioni di euro dal PNRR per il completamento entro il 2026, e 100 milioni di euro già allocati nella legge di bilancio.

Oltre alla sostituzione dell’armamento ferroviario, il progetto prevede un’ampia gamma di miglioramenti infrastrutturali, tra cui la manutenzione delle opere civili, l’aggiornamento tecnologico con l’introduzione dell’Ertms (European Rail Transport Management System), la più avanzata tecnologia per la supervisione e il controllo dei treni, e l’ottimizzazione dei sistemi di alimentazione e di informazione al pubblico nelle stazioni. L’obiettivo è di completare questa fase di lavori entro giugno 2026.

Nel suo discorso, Tesei ha sottolineato l’importanza strategica di questo rinnovamento per l’Umbria, descrivendo la ferrovia ex Fcu come “la metropolitana di superficie dell’Umbria”, simbolo di un imminente superamento dell’isolamento infrastrutturale che aprirà nuove prospettive per la regione. Questa trasformazione rappresenta un impegno tangibile verso lo sviluppo sostenibile e la mobilità moderna, garantendo all’Umbria un posto di rilievo nel panorama dei trasporti nazionali ed europei.

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