Amministrative, Fora conferma l’appoggio a Scoccia-Romizi, i Civixi X si dissociano

La divisione all'interno dei CiviciX di Perugia non è un evento improvviso. Era infatti già iniziata la fuga dei big dal movimento, ora la nota ufficiale

A seguito della controversa decisione del consigliere regionale Andrea Fora, eletto nel centro sinistra,  di sostenere la candidatura di Margherita Scoccia e la lista del sindaco uscente Andrea Romizi nelle prossime elezioni amministrative, i membri di CiviciX di Perugia hanno espresso un chiaro dissenso, che segue alla fuga già iniziata di tanti esponenti dal movimento fondato dall’ex presidente di Confcooperative Umbria.

In un comunicato ufficiale, hanno dichiarato: “La comunità di Perugia che per quattro anni con orgoglio e passione ha sostenuto il progetto civico del consigliere regionale, si è ritrovata per un confronto sulle prossime elezioni comunali e sulla decisione del presidente Fora”. Il risultato di questo confronto è stato una netta maggioranza a favore della scelta di dissociarsi dalla decisione del presidente.

La divisione all’interno dei CiviciX di Perugia non è un evento improvviso. Già il 24 novembre, i membri perugini del direttivo regionale avevano espresso il loro orientamento indipendente. La stessa delibera dell’esecutivo regionale, approvata a maggioranza, ribadisce la libertà di scelta per i territori. I CiviciX di Perugia intendono ora ripartire da “Perugia partecipa”, un’iniziativa tenutasi il 17 giugno, con l’obiettivo di “lavorare con la città e per la città, aprendo un confronto con tutti i civici disponibili a collaborare per voltare pagina nel governo del capoluogo”.

I temi al centro dell’agenda di CiviciX di Perugia comprendono la sanità, i trasporti e la mobilità, il lavoro, lo sviluppo urbano sostenibile, la sicurezza, l’inclusione, la cultura e l’università. Il nucleo fondamentale di questa nuova fase è il tema della partecipazione. Concludono affermando: “Occorre rimettere al centro di questo confronto le forze sociali, culturali, associative, andando oltre le gabbie di un dibattito politico che vede protagonisti solo i partiti, importanti, ma non sufficienti”. Questa posizione segna un passo significativo verso un approccio più inclusivo e partecipativo alla politica locale.

Redazione

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