Disabilità, in Umbria nuove regole per cura, autonomia e assistenza

La Giunta regionale approva “Cura e autonomia per tutti”: contributi già attivi salvaguardati, domande senza scadenze e nuove modalità per costruire i progetti individuali

La Giunta regionale dell’Umbria ha approvato le linee guida della misura “Cura e autonomia per tutti”, inserita nel piano d’azione “Umbria per tutti” e destinata a riorganizzare gli interventi rivolti alle persone con disabilità.

Il nuovo sistema punta a integrare cura, assistenza domiciliare e autonomia all’interno di un unico Progetto di vita individuale, costruito sulla base delle esigenze della persona e con la partecipazione della famiglia.

Un unico progetto per coordinare gli interventi

Il nuovo modello prevede l’utilizzo del “Budget di progetto”, strumento attraverso il quale l’Unità di valutazione multidimensionale stabilirà le risorse necessarie sulla base dei bisogni accertati.

L’obiettivo è superare la frammentazione degli interventi e garantire una gestione più coordinata delle diverse forme di sostegno.

Il sistema consentirà inoltre di migliorare la tracciabilità delle risorse pubbliche, evitando sovrapposizioni e duplicazioni di spesa.

I contributi già attivi sono salvaguardati

Uno degli elementi centrali del provvedimento riguarda le famiglie che già ricevono un sostegno economico.

La Regione ha previsto una clausola di garanzia: chi percepisce già un contributo per l’assistenza indiretta continuerà a riceverlo durante la fase di transizione, mantenendo gli attuali requisiti di accesso.

La misura è stata pensata per evitare che il cambiamento delle procedure produca una riduzione immediata del sostegno economico alle persone già prese in carico.

Stop al taglio automatico per chi frequenta i centri diurni

Tra le novità introdotte c’è anche la cancellazione del taglio percentuale automatico del contributo per le persone che frequentano un servizio semiresidenziale, come un centro diurno.

D’ora in avanti, l’entità del sostegno sarà definita considerando i bisogni complessivi della persona. L’unico limite sarà rappresentato dall’assenza di doppi rimborsi per la stessa voce di spesa.

Domande durante tutto l’anno

Per le nuove richieste non saranno previsti termini rigidi. Le domande potranno essere presentate in qualsiasi momento dell’anno attraverso gli sportelli territoriali.

Le pratiche saranno esaminate periodicamente, di norma con cadenza trimestrale.

All’interno del budget individuale, il contributo per l’assistenza indiretta potrà arrivare fino a 600 euro al mese per necessità assistenziali elevate o molto elevate e fino a 300 euro per bisogni lievi o medi.

Per la quota finanziata dal Fondo nazionale per le non autosufficienze, l’accesso sarà invece collegato all’Isee sociosanitario, con soglie massime di 50mila euro per gli adulti e 65mila euro per i minori.

Una fase di transizione per fotografare i bisogni

La Regione considera il nuovo sistema una fase di transizione e accompagnamento.

È prevista una ricognizione sul territorio per individuare sia i percorsi già attivati sia le necessità che risultano ancora prive di risposta o non adeguatamente coperte.

I dati raccolti dovranno servire a orientare le successive decisioni di programmazione regionale e a ridefinire i criteri di distribuzione delle risorse.

Proietti: «Nessuno perderà le risorse già assegnate»

La presidente della Regione Stefania Proietti ha sottolineato la necessità di accompagnare il cambiamento senza creare ulteriori difficoltà alle famiglie.

«Il nostro impegno primario è stato tutelare le persone che già ricevono un contributo, garantendo che nessuno perdesse le risorse già assegnate», ha dichiarato.

La presidente ha inoltre evidenziato l’obiettivo di eliminare le penalizzazioni automatiche per chi frequenta i centri diurni e rendere più trasparente la gestione dei fondi.

Formazione per gli operatori

Per accompagnare l’introduzione delle nuove procedure, la Giunta ha stanziato 15mila euro destinati alla formazione e all’assistenza degli operatori sociali e sanitari.

Le attività saranno affidate al consorzio Scuola umbra di amministrazione pubblica Villa Umbra, con l’obiettivo di uniformare il lavoro degli uffici territoriali e facilitare l’applicazione del nuovo modello.

Redazione

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