Durante una partita di calcetto amatoriale, quello che avrebbe dovuto essere un normale match sportivo si è trasformato in un episodio di violenza. Durante la partita, disputata martedì e organizzata da un ente senza scopo di lucro, è scoppiata una rissa tra i giocatori delle due squadre. La zuffa ha lasciato un giovane di 21 anni con ferite al volto e all’arcata sopraciliare sinistra.
Il giovane ferito, portato all’ospedale di Perugia, è stato curato nel reparto Obi (Osservazione breve intensiva). Fortunatamente, le sue condizioni non sono gravi e i medici prevedono una completa guarigione in circa 7 giorni. Secondo quanto rivelato dal ragazzo ai medici del Santa Maria della Misericordia, le ferite sono state conseguenza diretta della rissa scaturita per motivi legati alla partita in corso.
Il confronto fisico, caratterizzato da calci, pugni e una gomitata – quest’ultima ritenuta responsabile del gonfiore all’occhio del giovane – si è consumato in pochi minuti al termine della partita. La squadra in attesa di giocare successivamente ha collaborato con l’arbitro per sedare gli animi e separare i contendenti.
L’incidente ha richiesto l’intervento dei carabinieri e dei soccorsi del 118. È stata inoltre sporta una denuncia. Il Corriere dell’Umbria, contattando il responsabile della struttura sportiva, ha ottenuto la conferma dell’accaduto, sebbene dettagli aggiuntivi non siano stati forniti.
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