Carmelo Palo, vicesindaco di Itala e assistente capo nel carcere di Giarre, è stato arrestato la scorsa settimana ad Assisi durante il pellegrinaggio per le celebrazioni di San Francesco, patrono d’Italia. Palo, guardia carcerario di professione, è accusato di corruzione aggravata dall’aver favorito la mafia, in particolare tramite atti compiuti in favore di un detenuto. L’arresto, eseguito dalla squadra mobile di Perugia, è stato disposto dalla procura di Catania nell’ambito di un’indagine più ampia su legami tra criminalità organizzata e figure istituzionali. Ne riferisce il Corriere dell’Umbria.
Il detenuto coinvolto è Antonio Di Grazia, 43 anni, figlio di Orazio Di Grazia, indicato come il capo della famiglia Laudani, attiva nel rione Picanello di Catania. Palo avrebbe compiuto azioni a favore di Di Grazia, aggravate dall’accusa di aver agevolato le attività della mafia catanese. Gli arresti sono stati eseguiti il 3 ottobre, con Palo trasferito nel carcere di Capanne a Perugia.
A seguito dell’arresto, il sindaco di Itala, Daniele Laudini, ha deciso di revocare l’incarico di vicesindaco a Palo, motivando la decisione con l’esigenza di garantire “serenità e operatività” all’amministrazione comunale. Palo si trovava ad Assisi come parte di una delegazione di sindaci siciliani, in occasione della consegna della lampada votiva per le celebrazioni di San Francesco lo scorso 4 ottobre.
L’avvocato di Palo, Salvatore Vitale, ha rilasciato una dichiarazione al Corriere dell’Umbria, sostenendo che il suo assistito è estraneo ai fatti e che si impegnerà a dimostrare l’assenza di legami con gruppi mafiosi locali. La notizia dell’arresto è stata riportata da La Sicilia e dalla Gazzetta del Sud.
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