Le immagini satellitari del Lago Trasimeno, elaborate e analizzate dal giornalista e analista di dati Ivano Porfiri, offrono un quadro preoccupante riguardo all’estensione del lago umbro a causa della siccità. Il confronto è stato realizzato utilizzando il satellite Sentinel-2, e le immagini sono state processate tramite l’indice NDWI, che permette di identificare le superfici coperte d’acqua.
Perdita significativa di superficie
Porfiri ha confrontato le immagini di diverse annate e ha rilevato una riduzione consistente dell’estensione del lago. In particolare, rispetto ad agosto 2023, il Trasimeno ha perso circa 16.000 metri quadrati di superficie d’acqua, equivalenti a circa un ettaro e mezzo. Il confronto con agosto 2020 mostra una perdita ancora più significativa, con una riduzione di oltre un chilometro quadrato.
Precisione e limiti dell’analisi
L’analisi, pur non essendo scientifica, offre un’indicazione chiara della gravità della situazione. Porfiri sottolinea, tuttavia, che i risultati devono essere interpretati con cautela. Le misurazioni sono approssimative a causa di vari fattori di disturbo, come la riflessione della luce e la precisione limitata dei pixel. Inoltre, le situazioni “border line” tra acqua e terra possono complicare ulteriormente l’accuratezza della rilevazione.
Dati storici e calo della superficie
La serie storica di immagini analizzate risale fino al gennaio 2017, periodo in cui il lago risultava essere 4 chilometri quadrati più vasto rispetto a oggi. Questo dato implica una perdita di circa il 3% della superficie totale del Trasimeno negli ultimi sette anni.
Il post social di Porfiri
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