Un caso di furto in un albergo in provincia di Perugia ha preso una piega insolita, con l’imputata che continua a proclamarsi innocente, mentre le presunte vittime non si presentano mai in tribunale.
Il fatto risale al 28 maggio 2012, quando si è verificato un furto in un albergo. Una donna oggi sessantenne, all’epoca impiegata nella caffetteria della struttura, è stata accusata di sottrarre gioielli e orologi dalla cassaforte dell’hotel. Tuttavia, la donna ha negato categoricamente di aver compiuto il furto e ha sempre sostenuto la sua innocenza.
La Procura di Perugia ha contestato all’imputata il furto, sostenendo che avrebbe agito con un piano criminale mirato a ottenere un profitto ingiusto. Tra gli oggetti sottratti, figurano 5 orologi di lusso Rolex e Bulgari, un paio di orecchini, una spilla con brillanti e un anello di Bulgari. L’accusa è aggravata dal fatto che il furto sarebbe stato compiuto su oggetti esposti alla pubblica fede e con l’abuso delle sue relazioni d’ufficio, in quanto la donna era dipendente dell’albergo.
Nonostante le accuse, il caso ha assunto una svolta sorprendente a causa dell’assenza delle presunte vittime in tribunale. A 11 anni dai fatti, nessuna delle persone offese si è mai presentata a testimoniare. Questa situazione ha portato il giudice a disporre un rinvio del processo a marzo del 2024, nella speranza di notificare nuovamente la citazione alle persone offese, che per la terza volta non sono state rintracciate.
L’avvocato della donna, continua a sostenere l’innocenza della sua assistita, sottolineando la mancanza di prove concrete e la mancanza di testimoni che confermino l’accusa. Resta ora da vedere come si svilupperà questa intricata vicenda giudiziaria e se le presunte vittime si presenteranno finalmente in tribunale per fare luce sulla vicenda.
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