Giovanni Rebecchi è il nuovo direttore generale Operazioni e Sviluppo dell’aeroporto San Francesco d’Assisi. La nomina è stata annunciata durante la conferenza stampa organizzata da Sase e Regione Umbria e arriva dopo la decisione del consiglio di amministrazione di affidargli all’unanimità la guida operativa e dello sviluppo dello scalo.
Rebecchi prende il posto di Umberto Solimeno, che ha lasciato l’aeroporto umbro per assumere un nuovo incarico allo scalo di Parma.
Oltre 25 anni nel settore aeroportuale
Il nuovo direttore porta con sé oltre 25 anni di esperienza nei comparti dell’aviazione, dei trasporti e delle infrastrutture.
Tra il 2020 e il 2025 ha ricoperto il ruolo di chief commercial officer di Trieste Airport, periodo durante il quale il traffico dello scalo è passato da circa 750mila a 1,7 milioni di passeggeri e il network è cresciuto da 8 a 27 destinazioni.
In precedenza Rebecchi ha lavorato in Alitalia, dove ha ricoperto l’incarico di vice president network, e nel gruppo Save, che gestisce gli aeroporti di Venezia, Treviso, Verona e Brescia.
Il nuovo incarico a Perugia sarà orientato allo sviluppo del network, ai rapporti con le compagnie aeree, alla crescita del business e al potenziamento delle infrastrutture.
Dieci rotte Ryanair confermate nel 2027
Nel corso della conferenza è stato fatto il punto anche sulle prospettive del traffico.
Per il 2027 è attesa una contrazione dei volumi, legata soprattutto all’aumento dei costi del carburante e alle conseguenti strategie adottate dalle compagnie aeree.
Ryanair ha comunque confermato per la stagione estiva tutte le dieci destinazioni attualmente collegate con Perugia: Barcellona, Brindisi, Bruxelles Charleroi, Bucarest, Cagliari, Catania, Cracovia, Londra Stansted, Malta e Palermo.
Le vendite per la stagione estiva 2027 saranno aperte da lunedì 9 novembre.
Frequenze ridotte su alcune rotte
La conferma delle destinazioni non coincide però con il mantenimento di tutte le frequenze.
Il collegamento con Bruxelles Charleroi passerà da sette a quattro voli settimanali. Sono previste riduzioni anche per Palermo e Londra, con una frequenza settimanale in meno per ciascuna rotta.
Sase continua intanto a lavorare per arrivare a un nuovo accordo pluriennale con Ryanair e creare le condizioni per una nuova fase di crescita.
Tra i temi del confronto figura anche la possibile abolizione dell’addizionale sui diritti d’imbarco, con un costo stimato per la Regione di circa 2 milioni di euro.
Investimenti per 11,8 milioni entro il 2030
Il futuro dello scalo passa anche dal programma di investimenti.
Sase prevede interventi per complessivi 11,8 milioni di euro entro il 2030, destinati all’ammodernamento del terminal, delle infrastrutture di volo e dei sistemi di sicurezza aeroportuale.
Di questa cifra, 6,8 milioni di euro arriveranno dal Fondo sviluppo e coesione 2021-2027, mentre altri 5,01 milioni saranno finanziati attraverso il Fondo per l’ottocentenario di San Francesco.
Parallelamente è stato approvato un aumento di capitale che porterà il capitale sociale di Sase da 1,18 a 3,10 milioni di euro.
Lo scalo ha superato la capacità originaria
Il presidente di Sase Andrea Ragnetti ha evidenziato come l’aeroporto abbia ormai superato la capacità per cui era stato progettato.
Lo scalo registra oggi oltre 620mila passeggeri annui, mentre l’ultimo grande intervento infrastrutturale, realizzato nel 2011-2012 con un investimento di 42 milioni, aveva portato la capacità da 200mila a 500mila passeggeri.
Tra gli interventi direttamente promossi dalla società figurano inoltre la nuova palazzina rent-a-car con parcheggi dedicati e la procedura per l’affidamento del servizio di Aviazione generale, previsto a partire da gennaio 2027.
Più parcheggi per arrivare a un milione di passeggeri
Anche il sistema dei parcheggi sarà potenziato.
Gli attuali 819 posti auto hanno sostenuto la crescita del traffico, con un’occupazione massima intorno all’80% durante il periodo estivo.
L’obiettivo è arrivare a 910 posti nel breve periodo e fino a 1.270 nel caso in cui lo scalo raggiunga lo scenario di un milione di passeggeri.
Il sostegno della Regione
Alla conferenza stampa ha partecipato anche la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, che ha confermato il sostegno dei soci pubblici all’aeroporto.
Proietti ha sottolineato la necessità di rafforzare la struttura patrimoniale e di rendere Sase un interlocutore credibile per Ryanair.
La presidente ha inoltre salutato l’arrivo di Rebecchi, richiamando la sua esperienza a Trieste Airport e la crescita registrata dallo scalo friulano.
Per Ragnetti, infine, l’aeroporto rappresenta una infrastruttura strategica per l’economia regionale, con un valore aggiunto stimato in circa 120 milioni di euro all’anno per l’Umbria.
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