La presidente della Regione Umbria Stefania Proietti ha partecipato questa mattina alle celebrazioni per la commemorazione dei defunti al Cimitero monumentale di Perugia. La cerimonia del 2 novembre ha riunito autorità civili e militari, rappresentanti delle istituzioni, delle Forze armate e delle Forze dell’ordine.
La giornata è stata dedicata al ricordo delle persone care scomparse e di quanti hanno perso la vita per la libertà, la democrazia e la pace.
Le autorità riunite al Cimitero monumentale
Le celebrazioni sono iniziate con la deposizione delle corone presso lapidi e monumenti da parte delle rappresentanze dell’Esercito, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato, della Polizia Penitenziaria, della Polizia Municipale, della Polizia Provinciale e dei Vigili del Fuoco.
Un momento di raccoglimento che ha unito la dimensione personale del ricordo a quella istituzionale, rendendo omaggio anche alle donne e agli uomini che hanno contribuito alla storia della città e del Paese.
Proietti: «La memoria è una responsabilità»
«La commemorazione dei defunti è un momento profondamente sentito dalle nostre comunità, nel quale il ricordo dei nostri cari si unisce alla memoria collettiva», ha dichiarato Proietti.
La presidente ha sottolineato il valore della memoria come responsabilità da trasmettere alle nuove generazioni, con un pensiero rivolto in particolare a chi ha sacrificato la propria vita per la libertà, la democrazia e la pace.
Il ricordo del sergente Claudio Marchesi
Nel corso della cerimonia, Proietti ha rivolto un pensiero particolare al sergente Claudio Marchesi, militare umbro originario di Orvieto morto nei giorni scorsi nell’incidente di un elicottero militare in Bosnia-Erzegovina, insieme ad altri tre servitori dello Stato.
La presidente ha espresso vicinanza alla famiglia del militare e a quelle delle altre vittime.
«Il loro sacrificio ci ricorda il valore del servizio, della responsabilità e dell’impegno per la sicurezza e la pace», ha affermato Proietti.
Pace e solidarietà
Il messaggio della presidente ha collegato la commemorazione alla necessità di mantenere viva una cultura fondata su pace, solidarietà, convivenza e rispetto reciproco.
Secondo Proietti, ricordare chi ha contribuito alla costruzione di una società libera e democratica significa anche rinnovare l’impegno delle istituzioni nella tutela della dignità della persona e della vita umana.
La cerimonia si è conclusa con la Santa Messa, momento finale di preghiera e raccoglimento dedicato a tutti i defunti.
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