Un giovane di appena 20 anni ha perso la vita a Valtopina, nel folignate, schiacciato da un rullo compressore che si è ribaltato mentre stava lavorando. Sulla tragedia è intervenuta la CISL Umbria, che con una nota del segretario regionale Giuliano Bicchieraro ha espresso cordoglio e vicinanza alla famiglia e ai cari della vittima. Sintetizza così la propria posizione: «Le risorse ci sono, occorre utilizzarle».
Il cordoglio e la richiesta di un impegno condiviso
Per Bicchieraro, la tragedia di Valtopina «colpisce profondamente e ci ricorda, ancora una volta, quanto sia urgente e non più rinviabile un impegno concreto e condiviso per fermare questa drammatica sequenza di morti sul lavoro». Il segretario regionale aggiunge: «Dietro ogni vittima c’è una persona, una famiglia, un futuro spezzato. Non possiamo abbassare la guardia, né permetterci di considerare queste tragedie come un fatto inevitabile».
Il sindacato insiste sulla necessità di tradurre l’attenzione in azioni concrete. «Dobbiamo essere sempre sul pezzo», sottolinea la CISL Umbria, che richiama alla necessità di «mantenendo alta l’attenzione e traducendo le parole in azioni concrete». Sul piano dell’approccio alla prevenzione, l’organizzazione precisa: «La sicurezza non può essere affrontata soltanto dopo un incidente: deve diventare parte strutturale dell’organizzazione del lavoro, della cultura d’impresa e delle relazioni tra tutti i soggetti coinvolti».
Le quattro direttrici della CISL Umbria
La prima direttrice riguarda l’organizzazione del lavoro: la prevenzione deve essere parte integrante di ogni attività, delle scelte organizzative e delle procedure operative. Il sindacato chiede di coinvolgere attivamente lavoratrici e lavoratori, valorizzandone l’esperienza e garantendo una partecipazione reale alle decisioni su salute e sicurezza.
La seconda è la collaborazione tra i soggetti responsabili della prevenzione. Parti sociali, istituzioni, imprese e organi di vigilanza devono lavorare insieme, superando frammentazioni e interventi occasionali. La sicurezza deve diventare una priorità condivisa e permanente nell’agenda politica e istituzionale, con impegni verificabili e un confronto costante sui risultati.
La terza è la formazione concreta e la percezione del rischio. Secondo la CISL Umbria, la formazione non può esaurirsi in un adempimento formale o in qualche ora trascorsa in aula: deve entrare nei luoghi di lavoro, confrontarsi con le situazioni reali e correggere i comportamenti sbagliati. Va inoltre valorizzata l’analisi dei near miss, cioè dei mancati infortuni e degli eventi che avrebbero potuto provocare conseguenze gravi, per intervenire prima che si verifichi l’incidente e aiutare ogni lavoratore a riconoscere tempestivamente i pericoli.
La quarta è l’innovazione tecnologica come alleata della prevenzione. Digitalizzazione e nuove tecnologie possono ridurre la fatica, migliorare le condizioni operative e segnalare tempestivamente situazioni di rischio. Il sindacato propone di promuovere dispositivi e strumenti intelligenti capaci di supportare gli operatori, richiamarne l’attenzione in presenza di pericoli e rendere più sicuri i processi lavorativi.
Dal documento al programma operativo
La CISL Umbria chiede che queste indicazioni si traducano in tempi brevi in un piano d’azione. «Queste direttrici – prosegue il sindacato – devono diventare rapidamente un programma operativo, con responsabilità definite, tempi certi e risorse adeguate». Segue un appello a superare le divisioni: «Stringiamoci a coorte, mettendo da parte divisioni e rinvii: di fronte alla perdita di una vita umana, ogni ritardo nella prevenzione è un ritardo che dobbiamo impegnarci a colmare».
I finanziamenti INAIL per le imprese
Sul fronte delle risorse economiche, la CISL Umbria ricorda che l’INAIL mette periodicamente a disposizione delle imprese finanziamenti dedicati al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Il sindacato ritiene necessario rafforzare informazione, accompagnamento e supporto alle aziende, in particolare a quelle di minori dimensioni, perché queste opportunità siano conosciute e utilizzate in misura sempre maggiore. Anche su questo punto chiede di invertire la tendenza, in modo che le risorse destinate alla prevenzione diventino investimenti effettivi nei luoghi di lavoro.
L’impegno del sindacato
La CISL Umbria ha annunciato che continuerà a sostenere ogni iniziativa utile a rafforzare la cultura della prevenzione e a promuovere il confronto tra istituzioni, imprese e parti sociali. L’organizzazione ribadisce che la sicurezza non è un costo né un adempimento burocratico, ma un diritto fondamentale della persona.
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