Valentina Battiston rinviata a giudizio per il caso Asp Moro di Codroipo

La dirigente della Regione Umbria è accusata per fatti legati al periodo in cui guidava l’azienda pubblica friulana: il processo inizierà il 27 ottobre a Udine

sede Regione Umbria al Broletto

La dirigente della Regione Umbria Valentina Battiston è stata rinviata a giudizio dal Tribunale di Udine nell’ambito dell’inchiesta relativa alla gestione dell’Azienda pubblica di servizi alla persona Daniele Moro di Codroipo, in Friuli Venezia Giulia.

Le contestazioni riguardano il periodo compreso tra il 2013 e il febbraio 2022, quando Battiston ricopriva l’incarico di direttrice generale dell’ente. Le ipotesi di reato contestate dalla Procura comprendono false comunicazioni sociali, omissione di atti d’ufficio e indebita destinazione di fondi pubblici.

Il procedimento coinvolge complessivamente anche altri sei amministratori dell’Asp Moro e prenderà il via il prossimo 27 ottobre davanti al Tribunale di Udine.

L’indagine nata dopo il commissariamento dell’ente

Il decreto che dispone il giudizio è stato emesso il 9 settembre dal Gip Mariarosa Persico, al termine dell’attività investigativa coordinata dalla Procura di Udine.

L’inchiesta era partita dopo un esposto presentato dall’avvocato Maurizio Miculan per conto del commissario Salvatore Guarneri, nominato dalla Regione Friuli Venezia Giulia.

Al centro degli accertamenti c’è la situazione finanziaria dell’Asp Daniele Moro, realtà che gestisce servizi socio-assistenziali e socio-sanitari per undici Comuni del territorio friulano.

Secondo quanto emerso nell’indagine, l’azienda avrebbe accumulato nel tempo una situazione debitoria arrivata a circa 8 milioni di euro. Dopo la vendita di un immobile, il passivo sarebbe stato ridotto a circa 6 milioni, una condizione che aveva portato al commissariamento dell’ente nel 2022.

Le contestazioni sui bilanci degli anni 2019 e 2020

Uno dei principali filoni dell’indagine riguarda i bilanci dell’Asp relativi agli esercizi 2019 e 2020.

Secondo l’accusa, Battiston e gli altri amministratori coinvolti avrebbero inserito nei documenti contabili informazioni non corrispondenti alla situazione economica e patrimoniale dell’azienda.

Tra gli elementi contestati figurano la contabilizzazione di crediti considerati non esigibili e l’inserimento di poste prive, secondo la Procura, di un adeguato supporto documentale.

Nel dettaglio, gli inquirenti contestano l’iscrizione nei bilanci di crediti verso clienti per importi vicini ai 4 milioni di euro nel 2019 e superiori ai 4,5 milioni nel 2020.

Secondo la ricostruzione accusatoria, tali operazioni contabili avrebbero avuto l’effetto di rappresentare una situazione economica diversa da quella reale e di ritardare eventuali interventi sulla crisi dell’ente.

Il capitolo relativo al Fondo per l’autonomia possibile

Un altro aspetto dell’indagine riguarda la gestione del Fondo per l’autonomia possibile, risorse regionali destinate all’assistenza di persone fragili e non autosufficienti.

Secondo la Procura, Battiston e altri due amministratori avrebbero utilizzato parte dei finanziamenti per finalità differenti rispetto a quelle previste dalla normativa.

Le somme contestate riguarderebbero oltre 900 mila euro per il 2020 e più di 600 mila euro per il 2021, per un totale superiore a 1,5 milioni di euro.

Le accuse dovranno comunque essere valutate nel corso del processo e saranno oggetto del confronto tra accusa e difesa durante il dibattimento.

Contestata anche la gestione di alcune procedure amministrative

Nel procedimento figura inoltre un’accusa relativa all’omissione di atti d’ufficio collegata al ruolo ricoperto da Battiston come direttrice generale e responsabile del personale.

Secondo la contestazione, non sarebbero stati conclusi entro i termini previsti alcuni procedimenti disciplinari riguardanti un dipendente e non sarebbe stato dato seguito a due richieste di reintegro.

Un ulteriore episodio riguarda un contenzioso lavorativo che, secondo l’accusa, avrebbe provocato un danno economico all’Asp vicino ai 90 mila euro.

La posizione attuale nella Regione Umbria

Valentina Battiston ricopre attualmente l’incarico di dirigente del Servizio programmazione dei Servizi sociali e Terzo settore della Regione Umbria.

È arrivata a Palazzo Donini nel novembre 2023, durante la precedente amministrazione regionale guidata dalla giunta Tesei, dopo aver superato un concorso a tempo determinato inizialmente della durata di due anni.

Il contratto è stato successivamente rinnovato e terminerà il 31 ottobre. Per la stessa posizione la Regione Umbria ha già avviato una nuova procedura concorsuale.

Nel procedimento relativo all’Asp Moro, la Regione Friuli Venezia Giulia si è costituita parte civile. La fase dibattimentale sarà chiamata ora a ricostruire le responsabilità dei singoli imputati e gli aspetti amministrativi e contabili dell’ente.

Redazione

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