La sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi ha preso posizione pubblica sui controlli effettuati in alcuni locali cittadini e sui provvedimenti adottati dalle autorità a seguito delle irregolarità riscontrate. Il Comune, richiamando quanto già avviato a inizio anno con la pubblicazione di un vademecum sulla normativa vigente destinato agli esercenti, annuncia ora un’intensificazione del confronto con i gestori dei locali, i commercianti e le associazioni di categoria, affiancata da un tavolo tecnico con i referenti di Questura, Vigili del Fuoco e Polizia Locale.
Il quadro normativo e il ruolo del Comune
L’amministrazione comunale aveva anticipato il tema già nei primi mesi dell’anno, provvedendo alla diffusione di indicazioni operative su come interpretare e applicare correttamente la normativa di settore. Quella misura si configura ora come il primo tassello di un approccio più strutturato, che punta a mettere gli operatori nella condizione di operare in modo conforme alle regole, riducendo i margini di incertezza interpretativa.
Il passo successivo sarà un confronto periodico con i gestori e le categorie economiche di riferimento, con l’obiettivo di individuare soluzioni praticabili, chiare e sostenibili all’interno del quadro normativo vigente. Parallelamente, il confronto con i tecnici amministrativi delle autorità competenti servirà ad approfondire il quadro emerso dai controlli e a rafforzare il coordinamento istituzionale su un tema che l’amministrazione stessa definisce delicato.
Sicurezza urbana ed economia della notte: un equilibrio difficile
Nelle dichiarazioni della sindaca emerge una lettura del fenomeno che va oltre la sola dimensione della vigilanza. “Parliamo di un tema complesso, che tocca insieme la sicurezza delle persone, il rispetto delle regole e la qualità della vita urbana. I locali, infatti, non sono soltanto attività economiche, ma rappresentano presìdi fondamentali di socialità, cultura e vivacità cittadina, e contribuiscono in modo significativo anche alla sicurezza dei nostri spazi urbani, rendendoli vivi, frequentati e presidiati”.
Un posizionamento che riconosce il valore economico e sociale dell’economia della notte, pur ribadendo che questo non può prescindere dal rispetto delle norme. “Come amministrazione abbiamo il dovere di sostenere e accompagnare queste realtà, che sono parte integrante dell’identità e dell’attrattività di Perugia. Allo stesso tempo, però, è nostro compito garantire che tutto avvenga nel pieno rispetto delle norme e dei diritti di tutti, di chi lavora, di chi vive la città e dei residenti”.
I provvedimenti delle autorità e la risposta istituzionale
Sui provvedimenti adottati dalle autorità competenti, la sindaca è netta nel ricondurli alla loro natura giuridica: “La situazione che si è determinata richiede grande equilibrio. I provvedimenti adottati dalle autorità competenti rispondono all’applicazione delle leggi dello Stato”. Una precisazione che delimita il perimetro di intervento del Comune, distinto da quello delle forze dell’ordine e degli organi di controllo, pur riaffermando la volontà di operare in raccordo con essi.
L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è tenere insieme due istanze che possono apparire contrapposte: la tutela della sicurezza e la vitalità dei luoghi di aggregazione. “Perugia non può rinunciare ai suoi luoghi di aggregazione e di cultura, ma deve renderli sempre più sicuri, accessibili e rispettosi di tutti. È una sfida complessa, che possiamo affrontare solo attraverso collaborazione istituzionale, dialogo e responsabilità condivisa”.
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