L’Umbria entra tra i protagonisti del Calendario Storico 2026 dell’Arma dei Carabinieri grazie alla storia del recupero della “Madonna del Melograno”, prezioso dipinto del XV secolo attribuito a Pier Francesco Fiorentino, trafugato nel 1979 dal Museo di Palazzo dei Consoli di Gubbio e oggi finalmente tornato alla città. Il racconto dell’operazione, firmato dallo scrittore Maurizio De Giovanni, fa parte della nuova edizione del calendario, presentata ufficialmente nei comandi provinciali di Perugia e Terni, come simbolo del profondo legame tra l’Arma e il territorio.
L’edizione 2026, giunta alla 93ª pubblicazione, porta il titolo “Eroi quotidiani”, un omaggio ai Carabinieri che, nella vita di tutti i giorni, operano con discrezione e dedizione al servizio del Paese. Tra arte e narrazione letteraria, il calendario fonde le illustrazioni luminose e dinamiche dell’artista René (Luigi Valeno) con i testi di De Giovanni, per raccontare le tante sfaccettature del mestiere del Carabiniere, restituendo il senso di una presenza silenziosa ma essenziale accanto ai cittadini.
Oltre 1.200.000 copie, tradotte in otto lingue (oltre che in sardo e friulano), rendono il Calendario Storico uno dei prodotti editoriali più diffusi in Italia, presente in scuole, uffici pubblici e famiglie. Non solo una pubblicazione istituzionale, ma un simbolo di identità collettiva, capace di rinnovare annualmente il racconto del rapporto tra l’Arma e la società.
Il recupero della Madonna del Melograno, riportato in una delle diciannove tavole che compongono il calendario, rappresenta un caso emblematico dell’attività dei Carabinieri del Comando per la Tutela del Patrimonio Culturale, da anni in prima linea nella lotta contro il traffico illecito di opere d’arte. La tavola dedicata a Gubbio unisce così la dimensione locale dell’Umbria alla vocazione universale dell’Arma come presidio di legalità e custode della memoria culturale.
Come ogni anno, l’edizione è arricchita da una prefazione storica di Aldo Cazzullo, che ripercorre il ruolo dell’Arma attraverso i momenti fondativi della storia d’Italia, e da una postfazione di Massimo Lugli, che racconta un’esperienza personale di vicinanza e prontezza operativa dei Carabinieri.
Il calendario da tavolo 2026, sempre a tema “Eroi quotidiani”, è dedicato ai Carabinieri nello sport, celebrando gli atleti dell’Arma che si sono distinti per disciplina, spirito di squadra e risultati olimpici, attraverso il lavoro del Centro Sportivo Carabinieri, fondato nel 1964. A completare l’offerta editoriale c’è anche il planning da tavolo “I Reparti a Cavallo dell’Arma”, dedicato alle unità montate che rappresentano da sempre un tratto distintivo dell’Istituzione, tra tradizione, efficienza operativa e contatto diretto con i cittadini.
L’intero ricavato dei prodotti editoriali sarà devoluto in beneficenza, in particolare a favore dell’Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei Militari dell’Arma dei Carabinieri (ONAOMAC) e dell’Ospedale Pediatrico Microcitemico di Cagliari.
La narrazione dell’edizione 2026 si sviluppa come una lettera scritta da un giovane Carabiniere ai propri genitori, un racconto emozionale in cui si intrecciano storie vere, gesti quotidiani di coraggio e momenti di crescita personale. Ogni tavola rappresenta un episodio di prossimità, altruismo o solidarietà, espressione dello spirito di servizio che anima l’Arma, ben oltre le azioni straordinarie.
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