Sanità in Umbria, l’appello dei sindaci: “Serve responsabilità, non scontro”

I primi cittadini di centrosinistra e civici chiedono un nuovo modello sanitario e un confronto costruttivo con la Regione per evitare il commissariamento e rispondere ai bisogni reali dei cittadini

“Costruire e non distruggere, con senso di responsabilità”. Con queste parole, i sindaci di centrosinistra e civici dell’Umbria lanciano un appello alla Regione e a tutte le forze istituzionali per affrontare con serietà e unità la crisi del sistema sanitario regionale. Un messaggio forte, indirizzato al cuore di una delle emergenze più sentite dai cittadini: la tutela della salute pubblica.

I primi cittadini riconoscono che i numeri attestano le difficoltà della sanità umbra, ma rifiutano di alimentare polemiche politiche sterili, indicando nella passata legislatura le responsabilità di una gestione che ha generato una crescente mobilità passiva, costringendo molti umbri a curarsi fuori regione. “Vogliamo che gli umbri tornino a curarsi in Umbria”, affermano, sottolineando come questo obiettivo rappresenti non solo una priorità sociale, ma anche una strategia per recuperare risorse economiche oggi disperse altrove.

Il documento condiviso dai sindaci insiste sulla necessità di un nuovo modello di sanità pubblica, universale e gratuita, fondato su misure riformatrici e innovative. Un modello che sappia superare le inefficienze e affrontare una situazione economico-finanziaria sempre più fragile, senza perdere di vista la centralità del cittadino.

In vista dell’incontro tra la Regione e il Ministero dell’Economia e delle Finanze del prossimo 1° aprile, i sindaci auspicano che la Giunta regionale eviti il commissariamento, rilanciando una proposta concreta e credibile per il rilancio del comparto sanitario. “Il confronto avviato ieri in sede Anci rappresenta un segnale importante”, sottolineano, ricordando che simili spazi di dialogo erano mancati negli anni passati.

Noi ci saremo – ribadiscono – al fianco di chi vuole costruire e non continuare a distruggere, con l’unico obiettivo di migliorare e rafforzare il sistema sanitario pubblico per tutti”.

Redazione

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