Scopoli, se ne va un altro pezzo del sisma: demoliti cinque prefabbricati

Al via la demolizione delle strutture nate dopo il terremoto del 1997: l’intervento restituisce sicurezza e nuovi spazi alla comunità

Sono in corso a Scopoli, frazione  di Foligno, le operazioni di demolizione di cinque prefabbricati costruiti dopo la crisi sismica del 1997 e rimasti per anni in condizioni di degrado. L’intervento, avviato per volontà della comunità locale, riguarda strutture ormai inutilizzate e punta alla messa in sicurezza dell’area, con l’obiettivo di restituire nuovi spazi di aggregazione ai cittadini.

I prefabbricati, realizzati come risposta temporanea all’emergenza abitativa e organizzativa seguita al terremoto, si trovavano in un’area di proprietà della Curia e gestita dalla Comunanza agraria di Scopoli. Nel corso degli anni le condizioni degli edifici erano progressivamente peggiorate, rendendo necessario un intervento di rimozione per eliminare una situazione di degrado e consentire una nuova valorizzazione dello spazio.

L’intervento dopo anni di attesa

La demolizione rappresenta un passaggio atteso dalla popolazione di Scopoli, che da tempo aveva evidenziato la necessità di recuperare la disponibilità dell’area. Le strutture, nate in una fase di emergenza legata al sisma, avevano perso nel tempo la loro funzione originaria trasformandosi in elementi problematici dal punto di vista della sicurezza e della fruibilità.

L’operazione permetterà quindi di eliminare manufatti deteriorati e potenzialmente pericolosi, creando le condizioni per una nuova destinazione degli spazi. La riqualificazione dell’area potrà favorire il ritorno di un luogo dedicato alla comunità, con nuove possibilità di utilizzo per attività sociali e momenti di incontro.

A sottolineare il valore dell’intervento è stato l’assessore regionale alle Infrastrutture Francesco De Rebotti, che ha ricordato come la richiesta di recupero degli spazi sia emersa durante gli incontri pubblici organizzati sul territorio. In quelle occasioni, oltre al confronto sul progetto dello svincolo di Scopoli, era stata evidenziata anche la necessità di intervenire sui prefabbricati ormai degradati.

Salvaguardati gli affreschi del progetto Borgo degli artisti

Parallelamente alle attività di demolizione, è stata dedicata particolare attenzione alla conservazione degli elementi di valore culturale presenti nelle strutture. I prefabbricati ospitavano infatti pannelli affrescati realizzati da diversi artisti coinvolti nel progetto Borgo degli artisti, un’iniziativa legata alla valorizzazione del territorio attraverso l’arte.

Le opere non saranno disperse: i pannelli sono stati recuperati e verranno affidati alla custodia della Diocesi di Foligno-Spello, garantendo così la tutela del patrimonio artistico collegato a quei luoghi.

La salvaguardia degli affreschi ha rappresentato un elemento centrale dell’intervento, con l’obiettivo di accompagnare la rimozione delle strutture alla conservazione della memoria culturale sviluppata negli anni all’interno dell’area.

Il ruolo della Regione nel percorso di recupero

Secondo quanto dichiarato da De Rebotti, l’intervento nasce da un impegno assunto nei confronti della comunità locale dopo aver raccolto direttamente le richieste dei residenti. L’assessore ha evidenziato come la demolizione dei prefabbricati rappresenti una risposta concreta alla necessità di recuperare spazi pubblici e garantire maggiore sicurezza.

“Quella che stiamo portando avanti – sottolinea l’assessore regionale alle Infrastrutture Francesco De Rebotti – era un’operazione fortemente voluta dalla comunità di Scopoli, che chiedeva di poter riacquistare la disponibilità di questi spazi e, soprattutto, di metterli in sicurezza dopo tanti anni”.

De Rebotti ha inoltre spiegato che la questione era emersa durante gli incontri dedicati alle attività della Regione sul territorio, compresi quelli relativi al progetto dello svincolo di Scopoli, oggi indirizzato verso la realizzazione.

“Restituire questi spazi alla comunità significa non soltanto eliminare una situazione di degrado e di potenziale pericolo, ma anche riconsegnare un luogo che potrà tornare ad essere vissuto. E abbiamo voluto farlo salvaguardando anche la memoria e il valore artistico rappresentato dagli affreschi del progetto Borgo degli artisti”, ha aggiunto l’assessore.

L’intervento sui cinque prefabbricati segna quindi la conclusione di una fase iniziata dopo il terremoto del 1997 e apre un nuovo percorso per l’area di Scopoli, attraverso la rimozione delle strutture non più utilizzabili e la valorizzazione degli elementi culturali presenti.

Redazione

Seguici su

Aggiungi perugiatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti

Articoli correlati

L’intervento da oltre 7 milioni di euro punta a restituire alla città uno dei suoi...
A Perugia partono i lavori sul civico 2: demolizione controllata del tetto per riportare periti...
La Polizia ha fermato l’uomo vicino alla stazione ferroviaria grazie alle indicazioni fornite dalla vittima:...

Altre notizie