Un 38enne e la moglie 33enne non potranno avvicinarsi né comunicare con gli anziani genitori dell’uomo dopo l’esecuzione, il 20 agosto a Foligno, di due misure cautelari da parte degli agenti del Commissariato. I coniugi sono ritenuti responsabili, in concorso, dell’ipotesi di estorsione aggravata e continuata: secondo quanto emerso dalle indagini, da alcuni mesi avrebbero rivolto ai genitori del 38enne richieste di denaro con cadenza pressoché quotidiana, accompagnandole, in caso di rifiuto, con ingiurie e reiterate minacce di morte, in alcune circostanze anche mostrando un coltello. I provvedimenti sono stati disposti dal G.I.P. del Tribunale di Spoleto, nell’ambito delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Spoleto.
L’attività investigativa è stata condotta dai poliziotti del Commissariato di Foligno dopo la denuncia presentata dalle due persone offese. Gli accertamenti avrebbero permesso di acquisire elementi a riscontro di quanto raccontato dagli anziani e di ricostruire una situazione che, secondo l’ipotesi investigativa, si sarebbe protratta per diversi mesi.
Al centro della vicenda ci sarebbero le continue richieste di denaro avanzate dalla coppia nei confronti dei genitori del 38enne. Richieste che, stando alla ricostruzione degli investigatori, sarebbero state formulate quasi ogni giorno.
Quando gli anziani non avrebbero immediatamente consegnato quanto richiesto, la situazione sarebbe degenerata in comportamenti intimidatori. Le persone offese sarebbero state sottoposte a pesanti ingiurie e ripetute minacce di morte, utilizzate per indurle ad assecondare le richieste economiche.
In alcuni episodi, secondo quanto emerso dagli accertamenti, le intimidazioni sarebbero state accompagnate anche dall’uso di un coltello mostrato agli anziani, con l’obiettivo di rendere ancora più pressanti le minacce.
Gli investigatori hanno raccolto gli elementi ritenuti necessari per verificare il contenuto della denuncia e hanno successivamente sottoposto la vicenda all’attenzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Spoleto.
La Procura, sulla base degli accertamenti effettuati dalla Polizia, ha richiesto l’applicazione di misure cautelari nei confronti del 38enne e della moglie 33enne. La richiesta è stata quindi valutata dal giudice per le indagini preliminari.
Il G.I.P. del Tribunale di Spoleto ha disposto per entrambi il divieto di avvicinamento alle persone offese, individuate negli anziani genitori dell’uomo. Alla misura è stata associata l’applicazione del cosiddetto braccialetto elettronico, finalizzato a controllare il rispetto delle distanze imposte dal provvedimento.
Per i due coniugi è stato inoltre stabilito il divieto di comunicazione con gli anziani, che impedisce loro di mettersi in contatto con le persone offese.
Le misure sono state eseguite nella giornata del 20 agosto dagli agenti del Commissariato di Foligno, al termine dell’attività investigativa svolta sotto il coordinamento dell’autorità giudiziaria spoletina.
Secondo quanto riferito dalla Polizia, entrambi gli indagati erano già noti per pregresse vicende relative a maltrattamenti in famiglia e reati contro il patrimonio. Tali circostanze rientrano nel quadro degli accertamenti effettuati dagli investigatori, mentre le contestazioni relative alla vicenda attuale dovranno essere verificate nel prosieguo del procedimento.
Il 38enne e la 33enne sono infatti indagati e devono essere considerati innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna, secondo il principio costituzionale di presunzione di innocenza.
Seguici su
Aggiungi perugiatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.