La Polizia di Stato di Spoleto ha arrestato in flagranza di reato un cittadino straniero di 23 anni, classe 2003 e con precedenti di polizia, per l’ipotesi di reato di atti persecutori. Il giovane è stato sorpreso dagli agenti mentre si trovava seduto nei pressi dell’abitazione di una donna che poco prima aveva presentato una denuncia nei suoi confronti. La vittima, dipendente di una struttura della quale il 23enne era ospite, aveva riferito di essere stata aggredita nel mese di luglio e successivamente raggiunta da ripetute telefonate e numerosi messaggi, alcuni dei quali contenenti minacce di presentarsi presso la sua abitazione. Proprio in seguito alla denuncia, il personale del Commissariato aveva predisposto un servizio di vigilanza vicino alla casa della donna, durante il quale è avvenuto l’arresto.
La vicenda era iniziata il mese precedente all’intervento della Polizia. Secondo quanto raccontato dalla donna agli investigatori, mentre svolgeva la propria attività lavorativa all’interno della struttura sarebbe stata aggredita dal giovane che vi si trovava come ospite.
L’episodio aveva provocato alla dipendente lesioni personali giudicate guaribili in otto giorni. Dopo quanto accaduto, la donna si era assentata dalla struttura. È proprio durante questo periodo che, sulla base della ricostruzione fornita agli agenti, il comportamento del 23enne avrebbe assunto caratteristiche sempre più insistenti.
La denunciante ha spiegato agli operatori di avere iniziato a ricevere telefonate ripetute e numerosi messaggi da parte del giovane. Tra le comunicazioni ricevute sarebbero comparse anche minacce con le quali il 23enne avrebbe manifestato l’intenzione di raggiungerla direttamente presso la sua abitazione.
Una situazione che, secondo quanto riferito dalla persona offesa in sede di querela, le aveva provocato uno stato di ansia e paura. Gli elementi raccolti durante la denuncia hanno quindi portato gli agenti del Commissariato di Spoleto a predisporre specifiche misure di controllo nei pressi della casa della donna.
Il servizio di vigilanza ha consentito ai poliziotti di verificare direttamente la presenza del giovane nella zona indicata dalla vittima. Durante uno dei controlli, gli agenti hanno infatti trovato il 23enne seduto nei pressi dell’abitazione della donna.
La circostanza è stata valutata alla luce della denuncia appena presentata e degli episodi precedentemente riferiti dalla vittima. Gli operatori hanno quindi accompagnato il giovane negli uffici del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Spoleto, dove sono state effettuate le attività previste dal caso.
Al termine degli atti di rito, il cittadino straniero è stato arrestato in flagranza per atti persecutori. Il provvedimento è maturato sulla base degli elementi raccolti dagli investigatori e della presenza dell’uomo nelle vicinanze dell’abitazione della persona offesa durante il servizio di vigilanza appositamente predisposto.
La denuncia della donna ha rappresentato dunque il passaggio che ha consentito alla Polizia di ricostruire la successione degli episodi. Dal racconto fornito agli agenti è emerso un quadro partito dall’aggressione avvenuta nel mese di luglio, proseguito con il periodo di assenza della dipendente dalla struttura e quindi con le telefonate, i messaggi e le minacce che le avrebbero provocato paura e preoccupazione.
La decisione di attivare una sorveglianza nei pressi dell’abitazione è stata adottata proprio in considerazione delle dichiarazioni rese dalla vittima, in particolare per quanto riguardava la possibilità che il giovane potesse raggiungerla a casa. Durante questo servizio gli agenti hanno riscontrato la presenza del 23enne nelle immediate vicinanze.
Dopo l’arresto, su disposizione del Pubblico Ministero di turno, il giovane è stato trasferito nella Casa Circondariale di Spoleto, dove è stato trattenuto in attesa dell’udienza di convalida davanti al G.I.P.
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