Morte Davide La Rosa, oggi autopsia e nuovi accertamenti all’Hotel Fortuna

I vigili del fuoco proseguono le verifiche sugli impianti della struttura sequestrata mentre la procura affida l’incarico per l’autopsia sul musicista morto per intossicazione da monossido

Vigili del fuoco

È una giornata centrale per l’inchiesta sulla morte di Davide La Rosa, il contrabbassista catanese di 54 anni dell’Orchestra delle Cento Città trovato senza vita venerdì sera in una stanza dell’hotel Fortuna, in via Bonazzi a Perugia. In mattinata i vigili del fuoco torneranno nella struttura sottoposta a sequestro per proseguire gli accertamenti tecnici sugli impianti. Nel pomeriggio, invece, il pubblico ministero Annamaria Greco conferirà l’incarico alla medico legale Anna Maria Verdelli per l’esecuzione dell’autopsia sul corpo del musicista. L’esame è previsto alle 17.30. L’incarico alla tossicologa Paola Melai sarà affidato in un secondo momento.

L’inchiesta della procura di Perugia

La Procura della Repubblica di Perugia ha aperto un procedimento penale nei confronti di due persone, padre e figlio di 79 e 47 anni, rispettivamente legale rappresentante della struttura e gestore dell’albergo.

Le ipotesi di reato contestate sono omicidio colposo e lesioni colpose gravissime. Quest’ultima riguarda le condizioni di Tao Wei Huang, violoncellista di 56 anni rimasta gravemente intossicata dal monossido di carbonio e trasferita al centro iperbarico di Ravenna.

Il procuratore aggiunto Gennaro Iannarone ha precisato che l’iscrizione nel registro degli indagati è avvenuta “nel pieno rispetto della presunzione di non colpevolezza”, consentendo alle persone coinvolte di partecipare agli accertamenti tecnici irripetibili.

I consulenti nominati dalle parti

Gli indagati, assistiti dall’avvocato Franco Libori, hanno nominato come consulenti di parte il medico legale Sergio Scalise Pantuso e il tossicologo Andrea Lazzarini.

Attraverso il proprio difensore hanno espresso il loro dispiacere per quanto accaduto, ribadendo di aver sempre rispettato gli obblighi relativi alla manutenzione degli impianti della struttura.

Anche la famiglia di Davide La Rosa, assistita dall’avvocato David Brunelli, ha chiesto che vengano chiarite le cause della tragedia e che venga ricostruita con precisione la dinamica dell’accaduto.

Le verifiche sulla dispersione del monossido

Gli accertamenti svolti dagli esperti del nucleo Niat dei vigili del fuoco avrebbero fornito le prime indicazioni sull’origine della dispersione del gas.

Secondo quanto emerso dalle verifiche, il monossido di carbonio sarebbe fuoriuscito dalla canna fumaria della caldaia per poi raggiungere le tubature e arrivare fino alla stanza occupata da Davide La Rosa e Tao Wei Huang.

Gli specialisti sono arrivati a questa ricostruzione attraverso l’ispezione dell’interno della canna fumaria effettuata con una telecamera.

Durante il sopralluogo sarebbe stata individuata, vicino alla camera dei due musicisti, una crepa dalla quale il gas si sarebbe propagato all’interno dell’edificio.

Gli accertamenti tecnici proseguono

L’ispezione dei vigili del fuoco prevista nella struttura servirà a completare le verifiche sugli impianti e a raccogliere ulteriori elementi utili all’indagine.

L’hotel Fortuna resta sequestrato mentre gli investigatori lavorano per definire le cause della dispersione del monossido di carbonio e ricostruire gli aspetti tecnici della vicenda.

Gli esiti degli accertamenti medico-legali e dell’autopsia potranno fornire ulteriori elementi sulle cause della morte del musicista.

 

Redazione

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