Spettacolo senza autorizzazione durante Cantine Aperte: denunciato imprenditore agricolo

Durante i controlli della Polizia di Stato a Perugia emerse un evento di intrattenimento organizzato senza autorizzazione e con un’affluenza superiore ai limiti dichiarati.

La Polizia di Stato di Perugia ha denunciato il titolare di una società agricola al termine dei controlli amministrativi svolti durante la manifestazione “Cantine Aperte”, organizzata nel territorio provinciale nel mese scorso. L’uomo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per aver realizzato un pubblico intrattenimento senza la necessaria autorizzazione . Nel corso delle verifiche, gli agenti della Divisione Polizia Amministrativa della Questura di Perugia, insieme al personale del Commissariato  di Foligno e alla Polizia Locale di Montefalco e Bevagna, hanno accertato anche irregolarità relative ai servizi di sicurezza e al numero di partecipanti presenti.

I controlli sono stati effettuati nell’ambito delle attività di vigilanza sugli esercizi pubblici e sugli eventi temporanei, con l’obiettivo di verificare il rispetto delle autorizzazioni previste dalla normativa in materia di sicurezza pubblica. L’attenzione degli operatori si è concentrata in particolare su una struttura formalmente autorizzata alla somministrazione di alimenti e bevande, ma che durante la manifestazione avrebbe svolto anche attività riconducibili al pubblico spettacolo.

Secondo quanto rilevato dagli agenti, l’iniziativa presentava caratteristiche differenti rispetto a quelle consentite dal titolo autorizzatorio posseduto. La presenza di un palco di grandi dimensioni, l’utilizzo di impianti professionali di diffusione sonora e un volume della musica elevato hanno evidenziato un’attività di intrattenimento prevalente rispetto alla semplice somministrazione.

Nel corso dell’accesso presso l’esercizio, il personale della Polizia Amministrativa ha proceduto all’identificazione degli addetti ai servizi di controllo e degli operatori incaricati della sicurezza. Durante le verifiche è stata individuata una persona, classe 1966, che svolgeva attività di controllo senza essere in possesso del necessario titolo autorizzatorio.

L’uomo, inizialmente, avrebbe negato di svolgere mansioni di vigilanza, ma successivamente avrebbe ammesso di essere stato incaricato dal titolare della cantina per svolgere il servizio di sicurezza durante l’evento. Per questa violazione sono stati contestati gli illeciti previsti dalla legge 94/2009, che stabilisce come gli addetti ai servizi di controllo debbano essere iscritti nell’apposito albo prefettizio previsto dal decreto ministeriale 6 ottobre 2009.

La violazione ha comportato una sanzione amministrativa di 3.300 euro, contestata sia al titolare della cantina sia all’operatore che stava svolgendo abusivamente l’attività di controllo.

Ulteriori irregolarità sono emerse in relazione alla partecipazione del pubblico. Durante l’evento gli operatori hanno rilevato la presenza di circa 500 persone, un numero superiore di circa 300 unità rispetto al limite indicato nel titolo autorizzatorio.

Dagli accertamenti documentali acquisiti dalla Polizia di Stato è emerso infatti che, al momento della presentazione della SCIA, l’organizzatore aveva dichiarato un’affluenza massima di 199 persone. Tale indicazione aveva consentito di evitare il preventivo controllo della Commissione Comunale di Vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, previsto invece per eventi con caratteristiche e dimensioni differenti.

Alla luce degli elementi raccolti, il titolare della cantina è stato quindi denunciato per l’organizzazione di un pubblico intrattenimento privo dell’autorizzazione prevista dagli articoli 68 e 80 del TULPS. L’indagato, come previsto dalla normativa, deve essere considerato innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

Redazione

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