La Regione Umbria mette a disposizione fino a 6 milioni di euro per sostenere i Poli di innovazione, strumenti pensati per rafforzare la collaborazione tra imprese, università e organismi di ricerca. L’avviso “Poli di Innovazione 2026”, pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Umbria, prevede una dotazione iniziale di 4 milioni di euro, con la possibilità di incremento attraverso ulteriori risorse regionali. Le domande potranno essere presentate dal 10 settembre al 30 ottobre 2026.
Un nuovo sostegno alla competitività del sistema produttivo
La Regione Umbria punta a rafforzare il sistema dell’innovazione regionale attraverso il potenziamento dei Poli di innovazione, realtà chiamate a favorire la collaborazione tra mondo produttivo e ricerca scientifica.
L’iniziativa è finanziata nell’ambito del PR Fesr Umbria 2021-2027, all’interno della Priorità 1, Obiettivo Specifico 1.1, Azione 1.1.2, con l’obiettivo di accelerare i processi di trasferimento tecnologico e sostenere lo sviluppo di nuovi modelli produttivi.
L’avviso riguarda la nascita, il rafforzamento e la gestione dei Poli di innovazione, creando una rete stabile tra aziende, università e centri di ricerca.
De Rebotti: “Un modello fondato sulla collaborazione”
L’assessore allo Sviluppo economico della Regione Umbria Francesco De Rebotti ha evidenziato il ruolo strategico dello strumento per la crescita economica del territorio.
“Con questo avviso continuiamo a investire in un modello di sviluppo fondato sulla collaborazione tra imprese, ricerca e territorio”, ha dichiarato De Rebotti.
Secondo l’assessore, i Poli di innovazione rappresentano un elemento fondamentale per aumentare la competitività delle imprese umbre, favorire l’introduzione di nuove tecnologie e creare condizioni più favorevoli per l’arrivo di investimenti.
L’intervento si inserisce inoltre nella Strategia regionale di specializzazione intelligente (S3), che individua nell’innovazione uno dei principali strumenti per sostenere la crescita del sistema economico regionale.
Chi può partecipare al bando
L’avviso è rivolto ai Poli di innovazione già costituiti o in fase di costituzione, organizzati sotto forma di:
- consorzio;
- società consortile;
- società a responsabilità limitata;
- società per azioni.
I soggetti proponenti dovranno essere composti da almeno tre imprese e prevedere la partecipazione di almeno un organismo di ricerca e diffusione della conoscenza, pubblico o privato.
La struttura dei Poli dovrà quindi garantire una collaborazione concreta tra realtà produttive e mondo scientifico.
Finanziati investimenti e servizi alle imprese
Le risorse disponibili potranno essere utilizzate per diverse tipologie di intervento.
Il contributo potrà sostenere:
- investimenti necessari alla costituzione o all’ammodernamento dei Poli;
- attività di gestione e funzionamento;
- iniziative di animazione e promozione;
- azioni di marketing;
- servizi per il trasferimento tecnologico;
- attività dedicate alle imprese aderenti.
L’obiettivo è creare strutture capaci di accompagnare le aziende nei percorsi di innovazione e crescita tecnologica.
Contributi a fondo perduto fino al 55% delle spese
Il sostegno regionale sarà concesso sotto forma di contributo a fondo perduto.
La copertura prevista è pari al 50% delle spese ammissibili, con la possibilità di un aumento di cinque punti percentuali per i Poli localizzati nelle aree assistite secondo quanto previsto dall’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea.
Il finanziamento punta quindi a ridurre il peso economico degli investimenti necessari per avviare e consolidare le attività dei Poli.
Domande dal 10 settembre al 30 ottobre
Le candidature dovranno essere inviate esclusivamente tramite PEC all’indirizzo direzionesviluppo.regione@postacert.umbria.it.
La finestra per la presentazione delle domande sarà aperta dalle ore 12 del 10 settembre 2026 fino alle ore 12 del 30 ottobre 2026.
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